Sider, chiesto l’intervento della Regione

10 Settembre 2015

Manzi (Uil): sollecitato un incontro per fare il punto della situazione in attesa della riconversione

VASTO. Sider Vasto, possibili soluzioni all’orizzonte, ma i tempi si allungano. Tutto tace. Da Pescara non arrivano più notizie. «Abbiamo chiesto al vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, che ha preso a cuore la questione, di convocare prima possibile un tavolo per fare il punto della situazione», dice Nicola Manzi, segretario provinciale della Uil. Lo stabilimento di Punta Penna venne aperto quarant’anni fa e produce tubi metallici che hanno sul mercato una grande richiesta. I 50 dipendenti sono tutti specializzati e il personale è altamente qualificato. Sider Vasto ha i numeri e le qualità per riprendere quota. Eppure la vertenza stagna. La Sider a febbraio ha ottenuto ad inizio anno dal tribunale di Vasto il concordato preventivo. Un passaggio importatissimo per la riconversione dello stabilimento.

Il 7 aprile la crisi sembrava essere solo un brutto ricordo. Il 5 giugno sono cominciati i problemi. A fine giugno il gruppo Rapullino che ha intenzione di prendere l’azienda ha formulato una proposta migliorativa a patto però che dalla fabbrica non escano macchinari. I 54 operai hanno anche manifestato per impedire che ciò avvenisse. Ora davanti al silenzio temono nuovamente che il futuro dell’azienda sia a forte rischio.

Non sono solo i lavoratori ad avere paura. Il Vastese guarda con apprensione quello che accade dopo la triste vicenda della Golden Lady. Le trattative promosse dal vicepresidente della Regione Giovanni Lolli hanno fatto sperare in una soluzione vicina. L’acquirente garantirebbe il lavoro a tutti. E allora perché non arrivare all’accordo e chiudere definitivamente la vicenda con buona pace di 50 famiglie? La domanda resta senza risposta.

La speranza è che la Regione risponda alle sollecitazioni dei sindacati. Se la proposta d’acquisto è ancora valida ogni giorno che passa è un giorno perso. (p.c.)

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