Sider Vasto, 50 lavoratori a casa

24 Dicembre 2015

Brutto epilogo della vertenza: «Ringraziamo comunque Lolli e Lapenna»

VASTO. Da venerdi i 50 lavoratori della Sider Vasto sono in mobilità. Una brutta strenna natalizia. Del resto l'epilogo era nell'aria dopo che il 30 ottobre scorso il patron della Sider, Franco Testi e la curatela della società dichiararono l’offerta del gruppo campano Rapullino (5 milioni di euro subito e altri 3 dopo la vendita di quattro macchinari custoditi nello stabilimento di Punta Penna), insufficiente. Fallita la trattativa, i dipendenti sono finiti in mobilità: da uno a tre anni di accompagnamento alla pensione, in base all’anzianità di servizio. Amaro il commento dei lavoratori. «Ringraziamo il vice presidente della giunta regionale, Giovanni Lolli e il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, che si sono spesi fino all’ultimo per riuscire a salvare il nostro posto di lavoro. Non è bastato. Per noi sarà un Natale tristissimo». L'ago della bilancia, secondo i lavoratori, è stato lo "slitter", il macchinario di precisione che taglia le lamiere. La Sider Vasto avrebbe venduto lo slitter ad altri imprenditori. Per evitare che il sofisticato macchinario fosse smontato, le maestranze nel mese di luglio scorso presidiarono la fabbrica. Non è bastato. Dopo 5 anni di crisi, la vicenda Sider Vasto sbocca in un epilogo che rattrista tutti. «Perché la Sider Vasto è stata sempre un vanto per Punta Penna e la sua manodopera è altamente specializzata: lo sanno anche gli imprenditori di altre regioni. L'offerta del gruppo Rapullino garantiva il riassorbimento di tutti i lavoratori»,è il commento dei sindacati.(p.c.)