Sigarette e registratore di cassa recuperati dopo un inseguimento

Alba di ieri movimentata dopo che due ladri tentano il colpo in un bar-tabacchi di Torre Sansone L’auto del raid rubata in via Battisti. In campo anche la polizia. Malviventi in fuga tra le campagne
LANCIANO. Rubano un'auto in centro e poi tentano il furto in un bar in periferia. Ma il colpo fallisce e i ladri fuggono senza la refurtiva. Sono stati recuperati dai carabinieri del Norm di Lanciano sia la Jeep, sparita da sotto casa dei proprietari in via Cesare Battisti, che due sacchi contenenti sigarette e il cassetto fiscale prelevati dal bar “Clan Destino” di Torre Sansone. È qui che la notte scorsa è scattato l'allarme intorno alle 3.30.
Già lo scorso agosto la contrada era finita nel mirino dei topi d'appartamento. Questa volta due uomini si sono introdotti nell'attività commerciale lungo la Statale 84. Con un tronchese hanno spezzato il lucchetto di una porta in metallo e poi con un piede di porco hanno forzato la porta a doppio vetro del locale. Una volta dentro uno dei due si è diretto dietro il bancone, l'altro ha rovistato nel resto del locale. Ma i rumori hanno attirato l'attenzione del proprietario dello stabile sotto cui si trova il bar, che ha contattato il proprietario. Questi, però, era a casa propria, mentre nel parcheggio esterno c'era anche una Jeep nera sconosciuta.
«Ho aperto l'app della videocamera e ho visto due uomini all'interno», racconta Francesco Ferruccio, titolare del bar gestito insieme alla madre, «con il viso coperto, uno dei due aveva un paio di occhiali». Mentre vengono avvisati 113 e 112, il giovane continua a monitorare la situazione da remoto. «Ho acceso il microfono e ho detto “Che state facendo?”, neanche si erano accorti della telecamera», racconta ancora, «a quel punto si sono innervositi. Con accento campano li ho sentiti dire: “Che è? Che è? La telecamera”. E poi ho visto una mano che ha coperto la videocamera, poi staccata e buttata a terra».
I due banditi, vistisi scoperti, capiscono di avere poco tempo. Arraffano le sigarette, buttandole dentro due sacchi, e il cassetto fiscale con le monete ed escono dal bar. Probabilmente stanno caricando l'auto con la refurtiva quando sopraggiungono le pattuglie dei carabinieri coadiuvate dalle volanti della polizia. I due quindi fuggono a piedi, lasciando parte della refurtiva nell'auto, rubata poche ore prima in centro. All'interno i militari ritrovano anche gli arnesi da scasso. Un altro sacco contenente sigarette viene ritrovato il giorno dopo nell'aiuola vicino al locale. «Il valore era di 4-5mila euro», dicono Francesco e la madre, «nel cassetto, invece, c'erano solo monete, circa 16 euro. È andata di lusso, le forze dell'ordine sono state tempestive. E il proprietario dello stabile è stato bravo ad alzare subito le antenne, dice che dorme poco di notte perché gli sono nati due bambini». La refurtiva è stata restituita ai proprietari mentre i carabinieri, diretti dal capitano Giuseppe Nestola, continuano le ricerche dei ladri in fuga.
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