Sigarette elettroniche vietate all’ospedale Rischio maxi multe

Il direttore Asl scopre dipendenti e visitatori mentre fumano E ora per il personale scattano anche le sanzioni disciplinari
CHIETI. C’è un’«abitudine ricorrente» all’ospedale e negli uffici della Asl di Chieti: a denunciare che dipendenti, pazienti e visitatori fumano lungo i corridoi, nei bagni e nei cortili è stata l’associazione Cittadinanzattiva con il segretario regionale Aldo Cerulli durante un colloquio con il nuovo direttore generale Asl Thomas Schael. «Dopo aver ricevuto la segnalazione, l’ho verificato con i miei occhi», dice Schael che, ieri, ha inviato una circolare a tutti i reparti per ricordare il divieto di fumo e mettere al bando anche le sigarette elettroniche, sia nei locali aziendali sia nelle pertinenze esterne. Il rischio, per chi viene sorpreso a fumare, è quello di una multa – da 27,50 a 275 euro, raddoppiata se in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza e di lattanti o bambini fino a 12 anni. Ma se a fumare sono i dipendenti Asl c’è anche la possibilità di sanzioni disciplinari: «La Asl», annuncia Schael, «potrà adottare specifici procedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti che contravvengono alle disposizioni anti-fumo». Un giro di vite che ha tre obiettivi dichiarati: scoraggiare i fumatori, diminuire le malattie legate al fumo e mantenere l’ospedale pulito. Il direttore generale chiede «il rispetto della procedura aziendale di regolamentazione antifumo e delle leggi che, tra l’altro, vietano di gettare mozziconi di sigaretta a terra». Niente più mozziconi sui davanzali degli uffici e nei corridoi.
Il divieto di fumo riguarda, oltre all’ospedale e agli uffici, anche le «aree limitrofe agli accessi e percorsi sanitari di collegamento, coorti e cortili interni, balconi, terrazzi, scale antincendio». In prima linea per la prevenzione ci sono anche i carabinieri del Nas: nel maggio scorso, era stato chiuso uno studio medico di Crecchio per le gravissime condizioni igienico sanitarie e la fatiscenza dei locali, a partire dalle cicche di sigarette trovate sul pavimento; nel 2015, sempre i Nas, avevano accertato l’assenza di cartelli anti-fumo al Santissima Annunziata; controlli anche all’università d’Annunzio con un docente, nel marzo del 2018, sorpreso a fumare un sigaro alla fine di una lezione e multato di 55 euro.

