Sigilli al campo, si gioca a Roccascalegna

17 Febbraio 2018

Altino, lo sfogo del sindaco: il Comune ha affidato due incarichi per mettere in regola la situazione, ma non è bastato

ALTINO. «La Finanza ha messo i sigilli al campo sportivo perché non idoneo sotto il punto di vista strutturale e della sicurezza. In un Paese dove la gran parte delle strutture pubbliche non è idonea e sicura, comincia dal campo sportivo di Altino una nuova era che vedrà presto le strutture pubbliche esibire tutte le certificazioni di sicurezza e di antisismicità». È lo sfogo amaro del sindaco Vincenzo Muratelli dopo che la sezione del Roan (reparto operativo aeronavale) della guardia di finanza ha apposto i sigilli al campo sportivo di Selva di Altino per mancata conformità degli impianti. Per le fiamme gialle il campo non è idoneo a livello strutturale e di sicurezza e ha problemi relativi alle concessioni con il Demanio, proprietario dell’area. Il sindaco ha sfogato la sua amarezza sui social perché Altino non ha ora campi da gioco, ma soprattutto perché il Comune si stava occupando del problema. Già nei mesi scorsi la Finanza aveva bussato in municipio chiedendo conto della situazione del campo sportivo. L’amministrazione così aveva iniziato, con due incarichi, a regolarizzare sia la questione delle concessioni, che delle pertinenze e degli scarichi. Non ha fatto in tempo. Otto agenti giovedì mattina sono tornati e, visti gli atti, hanno deciso di mettere i sigilli alla struttura sportiva. Che è nata negli anni ’50 per volere del parroco, don Nicola Di Santo, su terreno demaniale. Ed è qui il problema delle concessioni e delle autorizzazioni date per la costruzione degli spalti, degli spogliatoi e degli impianti costruiti tra gli anni ’70 e ’80 in modo errato, facendole quindi diventare costruzioni abusive. E per giunta anche non sicure a livello sismico. «Viviamo», sostiene Muratelli, «in un Paese dove i sindaci hanno i soldi per garantire strade sicure, strutture adeguate, locali pubblici conformi alle recenti norme sismiche e quindi senza nessun timore di essere responsabili che qualcosa possa accadere. Mancava nell’elenco la tribuna del campo di Altino e i suoi spogliatoi ad un piano. Non capisco i criteri della scelta ma dobbiamo accettarli». Al campo ora non si può accedere. Lo Sporting Altino, che milita in Seconda categoria, e gli amatori emigreranno a Roccascalegna. Il Comune dovrà mettersi in regola partendo dalla questione delle concessioni con il demanio, altrimenti non può procedere con altri interventi visto che non è proprietario dell’area. (t.d.r.)
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