Sigilli al Delberg: rischioso per la sicurezza

Scatta il sequestro preventivo dell’hotel della Valle del Sole. Rimandati a casa 300 ospiti giunti per sciare. Denunciato il titolare
PIZZOFERRATO. Doveva essere chiuso perché non in regola con le norme sulla sicurezza. Invece l’hotel continuava ad avere circa 300 ospiti ogni fine settimana. Così è scattato così il sequestro preventivo per il Delberg Palace Hotel, nel villaggio turistico di Valle del Sole, a Pizzoferrato. Denunciato il titolare della struttura. I carabinieri della Compagnia di Lanciano sono saliti giovedì pomeriggio ad apporre i sigilli alla struttura alberghiera. I militari hanno dovuto rimandare indietro i turisti che arrivavano da fuori, da Roma ma anche da Bari, per soggiornare nell’albergo anche in questo fine settimana. Ma il Delberg hotel, che dispone di 98 camere, piscina e sala ricevimenti e che in passato ha ospitato anche la squadra del Pescara calcio durante i ritiri estivi, avrebbe dovuto già essere chiuso al pubblico da gennaio.
All’inizio dell’anno, dopo alcune segnalazioni, i vigili del fuoco avevano effettuato un sopralluogo nella struttura, riscontrando la carenza dei requisiti e dei presupposti previsti dalla normativa di prevenzione incendi. In seguito alla relazione dei vigili del fuoco, il 21 gennaio scorso il sindaco di Pizzoferrato, Palmerino Fagnilli, aveva emesso un’ordinanza che disponeva «nell’interesse pubblico di garantire e tutelare la sicurezza delle persone e l’incolumità pubblica, la sospensione, con effetto immediato, dell’attività e la conseguente chiusura al pubblico del Delberg Palace hotel». Disposizione che è stata, invece, disattesa dal titolare dell’albergo. L’imprenditore, G.C., campano, 39 anni, ha proseguito incurante la sua attività ricevendo numerosi ospiti nella struttura e omettendo di adeguare l’edificio alle norme di sicurezza antincendio. Per almeno quattro fine settimana, come riscontrato dai carabinieri, l’hotel ha ospitato tra le 250 e le 300 persone.
Nonostante le violazioni, reiterate, siano state ogni volta accertate dai militari, l’albergo ha continuato a prendere prenotazioni e a ricevere ospiti. Almeno fino a giovedì, quando la struttura è stata posta sotto sequestro preventivo. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, su richiesta del procuratore Mirvana Di Serio, in virtù di un evidente pericolo per la sicurezza sia dei dipendenti e sia dei clienti. Ai militari non sono sfuggite le recensioni negative lasciate dagli ospiti su siti e portali online. Nei giorni scorsi l’hotel era già stato sanzionato dai carabinieri del Nas di Pescara per carenze igieniche e 90 chili di carne in cattivo stato di conservazione, pronta per essere servita agli ospiti della struttura. Anche in questo caso il titolare dell’albergo era stato denunciato. E altre inadempienze a livello ambientale, in particolare sullo smaltimento dei rifiuti, sarebbero nel mirino dei carabinieri e dei colleghi forestali. (s.so.)
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