Sigilli all’autocarrozzeria abusiva

20 Marzo 2020

Blitz dei carabinieri a Poggiofiorito dopo il caso di Castel Frentano: titolare nei guai

LANCIANO. Dopo il caso di Castel Frentano, dove è stata posta sotto sequestro un’attività abusiva di riparazione di auto in via Patini, i carabinieri forestali di Lanciano, Atessa e Villa Santa Maria, in seguito all’attività di indagine sul caso, hanno scoperto una seconda attività illecita, sempre dello stesso genere, ma nel territorio di Poggiofiorito. Il titolare dell’esercizio, completamente abusivo, effettuava attività di carrozziere, ma anche di recupero veicoli incidentati o oggetto di avaria mediante l’utilizzo di un carro attrezzi.
I carabinieri forestali hanno scoperto questa seconda attività dopo aver effettuato indagini approfondite sull’officina di Castel Frentano. Risalendo a clienti, spostamenti e testimonianze, i militari hanno scoperto che anche la seconda attività di Poggiofiorito non aveva alcun tipo di regolamentazione. Il titolare è stato quindi denunciato alla procura di Lanciano, oltre che per le violazioni amministrative secondo la legge 122 del 1992 (che disciplina le disposizioni in materia di sicurezza della circolazione stradale e l’attività di autoriparazione), anche per gestione illecita dei rifiuti, L’officina, dal momento che l’attività veniva esercitata in maniera abusiva, non poteva infatti generare rifiuti alcuni dei quali, come nel caso di officine meccaniche e di riparazione, sono da considerare anche come rifiuti speciali. La carrozzeria è stata quindi sottoposta a sequestro, attività questa, convalidata dalla procura di Lanciano. (d.d.l.)
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