Sigilli alla sala slot: frequentata da minori

Attività chiusa dal questore per 15 giorni: violate le disposizioni sui giochi proibiti, all’interno trovati anche pregiudicati
VASTO. Sigilli a una locale. La polizia ha sospeso ieri mattina per 15 giorni l’attività di una sala giochi alla periferia di Vasto. Il provvedimento è stato adottato per un cumulo di irregolarità riscontrate dagli agenti. A disporre la chiusura temporanea della sala è stato il questore di Chieti, Ruggiero Borzacchiello. Il provvedimento è stato disposto seguendo i dettami dall’ex articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. «Nel corso di alcuni controlli», ha spiegato il dirigente del commissariato di Vasto, Fabio Capaldo, «il personale della divisione della polizia amministrativa e sociale, diretta dal dottor Pasquale Sorgonà, insieme agli uomini del commissariato di Vasto, hanno individuato più di una lacuna e diverse irregolarità. La sala è stata chiusa per due settimane», spiega Capaldo, «perché i responsabili, ignorando le norme obbligatorie di sorveglianza, non impedivano l’ingresso nella sala giochi ai minorenni».
La polizia ha scoperto che nella sala venivano violate anche le disposizioni riportate sulla tabella dei giochi proibiti. Pare non venissero rispettati neppure gli orari di esercizio e di chiusura. «Non da ultimo», aggiunge Capaldo, «in più di una occasione è stato accertato che il locale risultava frequentato anche da diversi pregiudicati».
Il blitz di ieri mattina non è destinato a restare isolato. Il provvedimento del questore è il risultato di un’azione avviata da diverse settimane dalla questura e dai commissariati della provincia, finalizzata alla verifica del rispetto della normativa che disciplina la materia del gioco, in particolare le videolottery. «Il gioco legale», spiega la polizia, «deve essere caratterizzato, come dice la legge, da apparecchi da intrattenimento e divertimento con piccole vincite in denaro. Spesso diventa vero e proprio gioco d’azzardo».
Un problema sul quale a fine anno era tornata l'Agcai (Associazione gestori e costruttori di apparecchi). Con l’arrivo delle multinazionali dal 2009 sono state autorizzare le videolottery, apparecchi che per l’Agcai sono di puro azzardo e sono collocati in locali molto frequentati. Sono stati numerosi ieri i vastesi che hanno approvato l’intervento della polizia con soddisfazione. Gli apparecchi da intrattenimento, secondo la questura, devono essere strumenti di divertimento con piccola vincita in denaro, e non sfociare nell’azzardo. Prima di intervenire la polizia ha compiuto numerosi sopralluoghi. Gli agenti si sono anche finti clienti per meglio appurare i meccanismi e controllare da vicino i giocatori.
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