Simboli satanici sulla Madonna: preso il vandalo, ha già colpito

1 Marzo 2024

Il giovane dello Scalo è accusato di aver profanato la statua che si trova davanti alla farmacia Brunori Lo incastrano le telecamere. L’estate scorsa era già finito nei guai per gli sfregi alle facciate di 3 chiese

CHIETI. I carabinieri lo hanno incastrato per la seconda volta in pochi mesi. È un ventiseienne di Chieti Scalo il vandalo che ha profanato la statua della Madonnina delle Piane, davanti alla farmacia Brunori di viale Benedetto Croce, con una serie di simboli satanici. Il giovane è stato denunciato con le accuse di «imbrattamento» e «offese a una confessione mediante vilipendio o danneggiamento di cose altrui». Si tratta di un reato, quest’ultimo, punito con la reclusione fino a due anni. L’indagato non è nuovo a imprese simili: è lo stesso che, la scorsa estate, era stato denunciato per aver sfregiato le facciate delle chiese di San Pio X in via Pescara, di Madonna delle Piane in via dei Vestini e dei Dodici Apostoli in via Capestrano.
Il ventiseienne ha preso di mira la statua in due circostanze, a distanza di pochissimo tempo, tra il 31 gennaio e il 14 febbraio scorsi, realizzando graffiti blasfemi, in particolare croci capovolte, scritte che richiamano il diavolo e numeri che simboleggiano l’Anticristo. Nella seconda occasione, su un cartello pubblicitario della vicina via Pescara, è comparso anche il messaggio «Ave Satana», accompagnato da una croce capovolta.
I titolari della farmacia Brunori hanno presentato una denuncia in caserma ed espresso la propria rabbia pubblicamente: «Questo», hanno scritto su Facebook, «non è solo un atto di vandalismo, ma un’offesa diretta ai sentimenti di chiunque rispetti i valori di pace e tolleranza. È un attacco non solo a un simbolo religioso, ma alla nostra storia e alle nostre tradizioni. Chiediamo a tutti di unirsi nel condannare questi atti e di collaborare per mantenere vivo lo spirito di rispetto e solidarietà che ci caratterizza: se qualcuno ha visto qualcosa o ha informazioni che possono aiutare a identificare i responsabili, vi incoraggiamo a contattare le autorità locali». Le indagini dei carabinieri sono scattate immediatamente e, nel giro di poco tempo, hanno consentito di identificare il vandalo. A inguaiarlo ci sono anche le immagini delle telecamere.
È arrivata dunque una risposta concreta dopo i raid notturni che avevano assunto i contorni di un grave insulto alla devozione e alla fede di un’intera comunità; un’azione che ha indignato i teatini per la sua portata sacrilega. Resta da comprendere cosa abbia spinto un ragazzo apparentemente tranquillo a rendersi protagonista, in solitaria, di gesti così inquietanti.
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