Sindacati: filiali prese d’assalto i colleghi devono essere aiutati

25 Novembre 2015

CHIETI. Con le filiali Carichieti prese d’assalto dagli utenti e i dipendenti sotto stress nel cercare di spiegare loro quanto sta succedendo, i sindacati sono corsi ai ripari chiedendo al vertice...

CHIETI. Con le filiali Carichieti prese d’assalto dagli utenti e i dipendenti sotto stress nel cercare di spiegare loro quanto sta succedendo, i sindacati sono corsi ai ripari chiedendo al vertice della nuova banca di poter tenere il più possibile sotto controllo una situazione potenzialmente esplosiva. Era prevedibile che la messa in atto di una procedura unica nel suo genere, perché mai sperimentata prima, avesse creato caos tra i risparmiatori. E così l’incontro sindacale di ieri pomeriggio è servito anche per chiedere un supporto concreto per il personale agli sportelli. «Oggi i colleghi sono sotto stress», dice Francesco Trivelli, segretario regionale Filca Cgil, «devono fare in conti con un sovra-movimento di clienti nelle filiali. Molti si recano agli sportelli spinti da paura, anche in modo irrazionale. Bisogna tornare a ricordare che la gran parte degli utenti, i semplici correntisti, non avranno problemi. Per loro non cambia nulla. Il problema si crea per una piccola parte di clienti, quelli che hanno obbligazioni subordinate equivalenti a capitale convertibile in azioni». Ci sono anche una serie di problemi burocratici oggettivi. Siamo di fronte a una nuova banca e questo significa che è cambiata anche la ragione sociale. Cosa che comporta, ad esempio, un nuovo codice fiscale e una nuova partita iva. Quest’ultima, ad esempio, è stata messa a disposizione delle filiali solo nella serata di ieri, ciò significa, per fare solo un esempio, che atti preparati per stilare un mutuo che andavano bene sino al giorno prima, già oggi non sono più validi. Su tutte le pratiche bisogna apportare dunque tutti i cambiamenti del caso. Ed è logico che occorre un po’ di tempo per tornare alla normalità. Quanto al pre accordo siglato dai sindacati con i la struttura commissariale della vecchia Carichieti, a quanto pare è sicuramente valido nella sostanza e negli intenti, primo fra tutti quello di abbassare i costi del personale in maniera non violenta per i dipendenti, ma si sta cercando ancora il modo per farlo rimanere valido anche nella forma, visto che l’intesa era stata siglata con il vertice di una banca che attualmente non c’è più. «Dall’incontro è comunque apparso chiaramente che si vuole operare in soluzione di continuità», ha detto Alessandro Roselli, segretario regionale Uilca, «continuando ad agire sulla linea già tracciata. Quanto ai tempi, non avendo più la mannaia del non poter sforare nel 2016, potranno allungarsi di poco, ma credo che si potrà arrivare a un accordo entro dicembre. L’incontro è stato dunque soddisfacente, anche per la volontà della dirigenza di essere vicini ai colleghi agli sportelli, tecnicamente, legalmente e commercialmente, visto che possono crearsi situazioni di attrito tra banca e depositante».