Sindaci divisi sulla sede del nuovo ospedale

18 Settembre 2015

La giunta frentana è per l’area attuale o Villa Martelli, facilmente raggiungibile anche da Ortona. Atessa e Fossacesia insistono per la Val di Sangro

LANCIANO. Ci sono il via libera del Ministero per costruire il nuovo ospedale Renzetti e parte dei soldi necessari. È tempo di stendere i progetti, ma un quesito è ancora da risolvere: dove si costruirà il nuovo ospedale? Da anni, in città e nel comprensorio, si discute sul luogo in cui costruire il nuovo presidio. Il Comune ha sempre indicato, anche nel piano regolatore, che la sede resta dov’è, in via Del Mare. La giunta Pupillo ha precisato alla Regione che, se la sede attuale non dovesse andare bene, il nuovo Renzetti sorgerà a Villa Martelli. Poi sono sputate altre ipotesi, non condivise da Lanciano. La Asl aveva indicato la zona di Sant’Onofrio, il sindaco di Atessa, Nicola Cicchitti, un’area alla foce del fiume Sangro. Altri sindaci della costa avevano addirittura pensato a Santa Maria Imbaro o Casalbordino.

«La nostra prima scelta resta l’area attuale», ribadisce il sindaco Mario Pupillo, «ovviamente l’ospedale sarà nuovo, non una ristrutturazione dell’esistente, e non sarà più a padiglioni. Poi c’è l’ipotesi di Villa Martelli, anche se sarebbe più costosa. Ci confronteremo perché bisogna ragionare bene avendo a che fare con un ospedale di primo livello, che avrà un bacino di utenza maggiore di oggi. L’assessore regionale Silvio Paolucci ha parlato di un bacino di 157mila persone dato dall’unione tra zona frentana, Val di Sangro e Ortona. Quindi il nuovo presidio deve essere facilmente raggiungibile da tutti».

«Resto dell’idea di concentrarsi sulla Val di Sangro», dice Cicchitti, «anzi, se bisogna considerare anche Ortona, la mia idea di costruire l’ospedale alla foce del Sangro è perfetta: ampia, facilmente raggiungibile anche da Ortona, con parcheggi e spazi in cui espandersi. Se ci fosse un po’ di lungimiranza si penserebbe addirittura a fare unico grande presidio Lanciano-Vasto». Due le ipotesi su cui riflette, invece, Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia che in passato aveva indicato Santa Maria Imbaro come area per la presenza del Mario Negri, che oggi non c’è più: «Concordo con Cicchitti di concentrarsi nella zona del Sangro, dov’è la fetta maggiore di popolazione: è un’area ben collegata anche con l’A14, facilmente accessibile e dotata di parcheggi. Se deve restare a Lanciano, invece, che resti dov’è ora».

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