Sindaco e Forza Italia ai ferri corti

26 Novembre 2015

Ex Ipab, spaccatura sulla nomina del rappresentante del Comune: delibera ritirata

CHIETI. La delibera sulla nomina dei rappresentanti del Comune all’interno dell’Asp San Giovanni Battista viene ritirata e il consiglio salta di nuovo, seppur in seconda convocazione. L’aula deserta di ieri mattina conclama la spaccatura tra il sindaco e Forza Italia con la resa dei conti tra le parti in programma venerdì. Quando Di Primio ha chiamato al capezzale di palazzo d’Achille i partiti che compongono la coalizione di centrodestra per tentare di recuperare unione. In caso contrario si potrebbero concretizzare anche scenari impensabili fino a qualche settimana fa come le dimissioni del primo cittadino. Che non ha escluso tale ipotesi durante le infuocate riunioni di maggioranza portate avanti parallelamente al consiglio di lunedì pomeriggio, poi sciolto a causa delle divergenze interne sul nome da indicare per sedere nell’assemblea delle ex Case di riposo. Una carica, peraltro, non retribuita. Ma è chiaro che la partita è tutta politica tra Di Primio e Forza Italia, partito inizialmente contrario alla ricandidatura del sindaco. Neanche la schiacciante affermazione elettorale è riuscita a ricomporre i cocci tra le parti. La rottura, sembrerebbe seria, è arrivata con la nomina di un componente della maggioranza nell’Asp. Il sindaco ha indicato il nome di Roberto Melideo, capogruppo del suo partito, Ncd, nonché uomo di fiducia di Di Primio. Forza Italia, di contro, ha perorato la causa di Maurizio Costa e non vuole fare passi indietro. Il sindaco, però, ha sbattuto i pugni sul tavolo ricordando a tutti la sua autonomia decisionale, annunciata a più riprese alla fine delle trionfali elezioni di giugno. Di conseguenza il consiglio di ieri è saltato con la maggioranza che devolverà il gettone di presenza alle donne in difficoltà della città. L’opposizione, con una nota congiunta, insorge. «Il 14 giugno 2015 abbiamo visto il consigliere regionale Mauro Febbo festeggiare con enfasi la vittoria del sindaco. Oggi, gli stessi attori di quella sera, si sono resi protagonisti di una delle più tristi e ridicole scene di “politica” teatina. Il sindaco chieda scusa ai cittadini». (j.o.)