Sindaco ideale: Febbo vola a quota 4.673

12 Novembre 2014

Il consigliere di Forza Italia stacca l’esponente di centrosinistra Febo e rifila un distacco (incolmabile?) a Di Primio

Scegli il sindaco ideale portò fortuna a D’Alfonso, Brucchi e Mastromauro. Accadrà anche a Chieti? C’è ancora una settimana per dirlo. Ieri abbiamo superato il muro dei 10mila tagliandi. Un record nell’era di internet. La città partecipa in modo incredibile all’iniziativa che dà a ciascuno di voi la possibilità di indicare i nomi di chi, tra i politici e i personaggi della società civile, può determinare una svolta per Chieti. Oppure può proseguire bene per la strada che ha finora tracciato l’amministrazione uscente. Per ora è Febbo il più gettonato. Ma nei primi dieci posti compaiono diversi nomi di esponenti politici del centrosinistra o comunque schierati per questa coalizione che punta al ribaltone a Palazzo d’Achille. Luigi Febo, per esempio, con i sui 2.812 voti può dire che, stando al giudizio dei cittadini, già stravince le sue primarie di coalizione se si pensa che avversari del calibro di Marco Marino ed Enrico Iacobitti ormai lo guardano con il binocolo. Chi non sfigura, sempre tra quelli delle primarie di centronistra, è certamente Alessandro Giardinelli, che riesce persino a incalzare il sindaco uscente, Umberto Di Primio, al quale va la medaglia di bronzo. Sale in classifica Donato Marcotullio di Idea Abruzzo, mentre viaggia con un diesel Bruno Di Paolo, uomo-partito e candidato sindaco che sicuramente ha voglia di recuperare su Giardinelli. Mantiene la sua posizione l’assessore Mario Colantonio, che, per i cittadini, guida nettamente la classifica di quelli della giunta, più assenti che presenti sulle schede dei cittadini. Finché arriviamo ai nomi della società civile, primo fra tutti Mario D’Alessandro premiato dalla sua città per la passione che mette nelle piccole e grandi cause: dal coro, al concorso di poesia, alla Voce dei Marrucini fino ai temi epocali come quello delle ex caserme.(l.c.)