Sindaco, partita decisa al mercato

23 Novembre 2014

Viola, l’Udc e Buracchio divorziano da Di Primio per colpa delle bancarelle

CHIETI. Il pomo della discordia è il mercato dello Scalo. Ma poteva anche essere il laghetto della villa o una cassetta di frutta in piazza Malta. L’Udc di Buracchio non aspettava che un’occasione per annunciare il divorzio da Di Primio. Magari per salire sul carro dei pezzi da 90 di FI, Febbo e Di Stefano (che ha aperto in piazza Valignani il quartier generale). L’occasione per lasciare il sindaco in una (poco) splendida solitudine è arrivata ieri. Ad accendere la Santa Barbara sono stati Liberato Aceto e Marco Di Paolo. Il primo per iscritto, il secondo a parole, hanno bocciato il primo mercato di domani in via Pescara voluto dall’assessore dell’Udc. Di Paolo ha osato di più, presentandosi da solo in consiglio alla prima convocazione. Ma Aceto ha messo nero su bianco: «Chiedo al sindaco la revoca immediata dell'ordinanza comunale e la dislocazione del mercato rionale di via Pescara», che domani trasformerà lo Scalo in una kasbah di bancarelle, 700 alunni e genitori fuori dai gangheri. Il capogruppo di Uniti per Chieti però dà l’assist all’assessore al commercio, Antonio Viola e al capogruppo dell’Udc, Mario De Lio, che a metà pomeriggio accendono così le polveri: «Il forte dissenso espresso da parte del consigliere Aceto nei confronti dell'assessore Viola in particolare e, più in generale, avverso il mercato rionale di Via Pescara, assume, per i toni e le dinamiche in cui è avvenuto, una critica politica. Tale atto deciso da tutta la maggioranza che viene così criticato da parte della stessa coalizione, avrà ripercussioni sull'attuale amministrazione Comunale che come gruppo Udc stabiliremo nelle prossime ore. Dietro a questo attacco frontale nei confronti dell'istituzione del mercato rionale del lunedì si intravede un attacco politico verso l'Udc, nonostante il nostro partito abbia sempre dimostrato estrema coerenza nei confronti della maggioranza uscita dalle elezioni del 2010. Sorprende, inoltre, l'attacco del consigliere Aceto che arriva proprio all'indomani della riunione di maggioranza nel corso della quale si sono chiarite le ragioni della istituzione di un mercato rionale». L’Udc aggiusta infine la mira e spara. Indovinate contro chi? «Il proliferare di simili atteggiamenti da parte di singoli consiglieri comunali, indica, senza ombra di dubbio, l'assenza di un "manico" capace di guidare le fila di questa maggioranza». Che si legge solo in un modo: ciao ciao Di Primio.(l.c.)