Sindaco vende il bosco per riparare le strade

8 Febbraio 2015

Gamberale, Bucci: «La Provincia sa solo chiudere le vie? Io cedo la legna e con l’incasso riasfalto»

GAMBERALE. Vendere un bosco comunale, all’interno del Parco della Maiella, per riparare le strade provinciali. È esasperato il sindaco Maurizio Bucci per la grave situazione delle strade del suo territorio e il dito è puntato contro la Provincia di Chieti.

«Da maggio scorso la Provincia con un’ordinanza ha predisposto la chiusura della strada 164 Gamberale-stazione di Palena- Roccaraso, per un tratto di oltre 15 chilometri. A oggi non c’è nessuna attività affinché si giunga alla riapertura della strada che, ricordo, è essere essenziale sia per Gamberale e sia per Pizzoferrato».

A far precipitare la situazione è che la Provincia ha chiuso anche il tratto di strada Gamberale-Valle del Sole con ulteriori ripercussioni economiche e d’immagine che indeboliscono il già precario settore turistico. Come se non bastasse, anche la provinciale Gamberale-Gamberale stazione, di 12 chilometri, rischia la chiusura a causa di una frana che ha già portato via metà strada: si transita su una sola corsia di non oltre 3 metri di larghezza. La Provincia non può provvedere solo a chiudere le strade anche perché senza lavori Gamberale si troverebbe con quasi 30 chilometri di strade provinciali chiuse per frane e sarebbe isolata.

Il sindaco Bucci lancia la sua provocazione: «Propongo di procedere al taglio di 100.000 quintali di bosco con conseguente vendita della legna che potrebbe essere tranquillamente venduta a circa 5-7 euro al quintale e il ricavato destinarlo alla riapertura delle strade. Come sindaco non posso consentire lungaggini con ulteriori penalizzazioni dei cittadini che vivono su questi territori anche perché le vie di comunicazioni per noi sono vitali per l’esistenza stessa tenendo conto che in caso di necessità, con le strade chiuse è impossibile raggiungere un ospedale, ma anche acquistare i beni primari per la vita quotidiana».

Sacrificare un patrimonio boschivo per tentare di riaprire delle strade è ammettere il fallimento di una gestione della cosa pubblica che non ha saputo preservare ciò che con fatica e nel corso degli anni è stato realizzato. «È vero che oggi il caos istituzionale rispetto alla riforma delle Province sta creando problemi abnormi, ma non può essere una giustificazione plausibile nei confronti dei cittadini».

Matteo Del Nobile

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