Siringhe usate nei box dell’ippodromo

3 Marzo 2018

Gli aghi abbandonati accanto al campo dove giocano i bambini. I residenti: inutile ormai chiamare le forze dell’ordine 

LANCIANO. Otto siringhe nel primo box dove un tempo riposavano i cavalli, altre due nel secondo. Una sul passaggio a livello dietro gli spogliatoi del campo di calcio e altre nascoste tra le pietre della ferrovia. Stracci buttati a terra e usati forse per bucarsi e rifiuti di ogni genere. È senza fine il degrado nell’area di Villa delle Rose. Il central park, sbandierato da due anni, continua a restare sulla carta. Dei soldi promessi e deliberati dalla Regione per realizzarlo non c’è l’ombra. Ma tante altre sono le ombre che si allungano sull’area verde nel cuore della città: quelle dei tossici che si bucano accanto al campo dove giocano anche i bambini delle società di calcio frentane. Le ombre dei vandali che distruggono tutto, dalla rampa degli skate ai canestri, dalle stalle ai gradoni appena ultimati, e quelle delle baby gang che tirano pietre contro le finestre delle case sul retro della Villa, offendono i passanti, si fanno gioco degli anziani. Tossici e vandali che si ritrovano nei box degradati, distrutti e sporchi dell’ex ippodromo, tra la ferrovia e via Trigno fino all’ingresso del deposito dei bus Sangritana. Un degrado segnalato centinaia di volte. E ora le siringhe, tante, troppe. Che i tossici vadano a bucarsi nei box, nascosti alla vista dei più, è cosa nota, ma mai si sono viste tante siringhe abbandonate. Ieri un passante, portando a passeggio il proprio cane, con estrema cura ha provato a spostarne una vicino agli ex binari. «In questo periodo vediamo molti più tossici», dicono alcuni residenti scoraggiati, «quando usciamo di casa ci dobbiamo guardare le spalle tra loro e i teppisti. Non chiamiamo neanche più le forze dell’ordine, tanto non possono fare nulla». È possibile che il Comune non trovi il modo per fermare questo degrado? Tempo fa l’amministrazione aveva detto di voler radere subito al suolo i box, anche se previsto solo nel 2° lotto dei lavori. «Al momento non li buttiamo a terra», dice oggi l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «stiamo aspettando l’arrivo dei soldi dalla Regione per fare il bando e ultimare il progetto di recupero dell’area». Che prevede l’apertura del cancello principale di Villa delle Rose per far entrare il prolungamento di corso Trento e Trieste fino al vecchio stabilimento Torrieri, lo spostamento del campo da calcio, l’ultimazione dei gradoni, la creazione di una pista ciclabile nell’ex anello e l’abbattimento dei box. «In attesa dei fondi», chiude Verna, «continuano i controlli dell’area da parte delle forze dell’ordine e della polizia municipale. Arrivano segnalazioni, lamentele, ma i controlli ci sono». Ma, evidentemente, non bastano.
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