Sisma, regole uguali per 10 Comuni

Riunione con i tecnici per adeguare i piani e definire il progetto per Amatrice
LANCIANO. Prevenzione, condivisione, regole comuni, unione. Sono le parole che guidano l’azione dei Comuni del Centro operativo misto (Com) di protezione civile, che tornano a riunirsi oggi dopo l’emergenza terremoto nel centro Italia. Una riunione con i tecnici responsabili di emergenza dei Comuni di Frisa, San Vito, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Treglio, Sant’Eusanio, Castel Frentano, Mozzagrogna e Santa Maria Imbaro, ai quali il vice sindaco Pino Valente (Lanciano è capofila) riferirà del viaggio ad Amatrice fatto assieme all’assessore Dora Bendotti, ai Volontari San Filippo Neri, ai vigili del fuoco in congedo e alla sezione Ana. Un viaggio per consegnare ai piccoli delle zone terremotate quaderni, libri, giochi e colori raccolti in città ma anche per parlare con il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, del progetto che il Com vuole realizzare in città. «Con tutti i Comuni avevamo pensato di creare un’area ricreativa, un parco giochi ad Amatrice», spiega Valente, «il sindaco ha apprezzato, anche se deve verificare spazi e tempi e forse preferirebbe per la comunità più un centro di aggregazione. Aspetteremo indicazioni perché i nostri sono progetti a lungo termine». A breve invece ci saranno le riunioni del Com. «Oggi la seconda con i tecnici comunali», dice Valente, «per cominciare lo screening dei piani di accoglienza dei 10 Comuni perché dobbiamo avere regole comuni, conoscere le varie realtà per poter intervenire in caso di necessità. Se dovesse malauguratamente accadere qualcosa a Lanciano, Fossacesia deve sapere cosa fare, che piani ci sono, i punti di accoglienza, le regole da seguire e non si intralcerà con il lavoro degli altri Comuni. Si lavora assieme per la prima volta, anche e soprattutto sulla prevenzione». Da oggi si inizieranno ad analizzare i vari piani, ad attualizzarli e a studiare regole univoche di intervento. I Comuni dovranno avere una sede adeguata in cui incontrarsi. Il centro nuovo a re di Coppe deve essere realizzato: i soldi, 650mila euro ci sono, manca il progetto esecutivo per fare l’appalto.
Teresa Di Rocco
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