Sistemazione del pontile la spesa è di 100mila euro

6 Marzo 2020

VASTO . Avranno un costo di 100mila euro i lavori per il ripristino e la sistemazione del pontile, uno dei simboli di Vasto marina, oggetto nei mesi scorsi di un intervento per la realizzazione della...

VASTO . Avranno un costo di 100mila euro i lavori per il ripristino e la sistemazione del pontile, uno dei simboli di Vasto marina, oggetto nei mesi scorsi di un intervento per la realizzazione della nuova pavimentazione pedonale. La giunta guidata dal sindaco Francesco Menna ha approvato nei giorni scorsi il progetto esecutivo dell’ingegner Felice Marco Liberatore che dal Comune ha avuto l’incarico per l’esecuzione di indagini conoscitive e per le verifiche strutturali, oltre che per la redazione dell’elaborato.
L’esame della struttura, realizzata fra il 1996 ed il 1998 in sostituzione di quella esistente, ha evidenziato segni di degrado e vetustà di alcuni piloni dovuti all’ambiente marino che è particolarmente aggressivo. Nella relazione rimessa al Comune, il progettista ha anche fornito una stima dell’effetto dell’erosione locale intorno ai pali del pontile, dovuta all’azione combinata di onde e correnti, proponendo un intervento di ripristino strutturale il cui costo è stato valutato in 100mila euro, somma che trova copertura nel bilancio comunale trattandosi di lavori contemplati nel piano triennale delle opere pubbliche.
Della passerella che domina la spiaggia di Vasto marina si è parlato molto l’estate scorsa per via dei lavori relativi alla sostituzione della pavimentazione durati molto più del previsto a causa di una variante in corso d’opera. Le modifiche al progetto iniziale comportarono un incremento complessivo di 16.926 euro rispetto all’appalto di 51.728 euro aggiudicato alla ditta Feliziani di Teramo per la sistemazione della nuova pavimentazione in Wpc (acronimo di wood plastic composit ndc). Si tratta di materiale di legno e plastica che ha sostituito il pregiato legname di provenienza africana che si sarebbe dovuto utilizzare per ripristinare il piano di calpestio usurato dal tempo e dalle intemperie. I ritardi nell’esecuzione degli interventi – che causarono l’interdizione del pontile per tre estati di seguito – furono fortemente stigmatizzati dalle minoranze consiliari. (a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .