Sit-in per tenere aperta la casa di riposo

6 Settembre 2014

I familiari dei 56 anziani ospiti: «La Sant’Onofrio svolge una funzione sociale, intervenga la Regione»

VASTO. «La Sant’Onofrio non può chiudere perché svolge una importante funzione sociale». Lo chiede a gran voce il Comitato che riunisce i familiari dei 56 anziani ospiti della struttura risultata non a norma in seguito a una ispezione di Nas, Asl e vigili del fuoco. I controlli hanno accertato carenze strutturali, organizzative e sanitarie che per essere risolte hanno bisogno di risorse finanziarie. Il problema è capire ora quale ente deve intervenire.

Su questo punto le posizioni sono diverse: secondo le minoranze consiliari deve essere il Comune (proprietario dell’immobile concesso in comodato d’uso gratuito) a reperire le risorse finanziarie per mettere a norma l’edificio, ma l’amministrazione civica è di parere opposto e vuole il coinvolgimento della Regione. È di questo tenore l’ordine del giorno votato dal consiglio comunale che nelle scorse settimane è stato investito della questione.

«Nei prossimi giorni una nostra delegazione avrà un incontro in Regione», spiega Cataldo Fanelli, portavoce del Comitato che ieri ha organizzato una conferenza stampa nella Casa di riposo, «in tutti questi anni l’ente regionale non ha fatto nulla per Sant’Onofrio che offre un servizio di cui noi familiari siamo pienamente soddisfatti. Non è giusto che i nostri anziani debbano rinunciare a questo posto, nel quale si trovano benissimo. Speriamo di sollecitare la sensibilità di quanti possono fare qualcosa per risolvere i problemi che si sono venuti a creare».

Insomma, una soluzione va trovata non solo per gli ospiti, ma anche per i 17 operatori della struttura che ieri erano rappresentati dall’avvocato Angela Pennetta. «I lavoratori non hanno ricevuto comunicazioni ufficiali a riguardo», ha spiegato il legale, «hanno saputo di questa situazione dai giornali o dai siti web. Per questo ho inviato una lettera al presidente Concezio Tilli per chiedere che intenzioni hanno per questi lavoratori, perché certamente non possono essere tenuti all’oscuro di tutto».

Insomma, i riflettori sono puntati sul Sant’Onofrio che ha ricevuto la visita a sorpresa del consigliere regionale Pietro Smargiassi. L’esponente del Movimento 5 stelle - che è rimasto favorevolmente impressionato dalle condizioni della struttura e dalla qualità dell’assistenza fornita - ha stigmatizzato lo scaricabarile in atto. «I problemi da risolvere per mettere a norma la struttura, sono tutti tecnicamente risolvibili con i giusti interventi», sostiene il consigliere regionale, «per dirla molto semplicemente: basta tirare fuori i soldi, quei soldi che i politici dei partiti riescono sempre a trovare quando si deve fare un favore a un amico».

Anna Bontempo

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