Siti comprati sottocosto, Comune nei guai

16 Novembre 2016

Ortona, l’amministrazione D’Ottavio condannata a risarcire i proprietari dei terreni con 800 mila euro

ORTONA

-. Un ricorso al Tribunale amministrativo regionale per l'ottemperanza di una sentenza civile della Corte di Appello dell'Aquila fa tremare il Comune di Ortona, condannato a sborsare una somma che sfiora gli 800 mila euro.

Una cifra esorbitante frutto di una vicenda che ha a che fare con l'utilizzo da parte dell’ente di un terreno privato per la costruzione di palazzine. Il pagamento al quale si chiede di provvedere, pari a circa 800 mila euro, è infatti dovuto al risarcimento dei danni da occupazione illegittima riscontrata a seguito del ricorso proposto in appello alla decisione del Tribunale di Chieti (risalente al 6 novembre 2007) dagli eredi del primo titolare del su citato terreno. Il Comune di Ortona rivendica un accordo pattuito con il proprietario che però è morto.

Da parte loro, gli eredi del defunto hanno impugnato gli atti per far valere le proprie ragioni. E così si è arrivati ad un primo grado di giudizio che ha sentenziato dei valori da riconoscere agli eredi stessi i quali però, evidentemente non soddisfatti di quanto stabilito dal giudice, hanno proposto ricorso in appello che, una volta notificato, ha visto l'ente non costituirsi. Un mancato passo che è costato caro al Comune, perché a quel punto la Corte d'Appello dell'Aquila ha tenuto conto solo delle tesi avverse all’Ente, accogliendo di fatto il ricorso presentato dagli eredi del proprietario del terreno.Le somme complessivamente dovute nei confronti degli istanti sono da capogiro e il Comune, nonostante la sentenza sia stata notificata per due volte, non ha ancora provveduto al relativo pagamento dei quasi 800mila euro. Per tale motivo i ricorrenti, valutati i presupposti necessari, si sono rivolti al Tribunale Amministrativo Regionale affinchè voglia ordinare l'ottemperanza al Comune di Ortona della sentenza prescrivendo le relative modalità. Ma non solo, perché si chiede che venga nominato, in caso di ulteriore inadempimento, un commissario ad acta che provveda in via sostitutiva.

Per il sindaco Vincenzo D'Ottavio e per l'amministrazione comunale si tratta di un nodo da sciogliere davvero molto intricato. Una cifra che si aggiunge ai già 31mila euro da corrispondere ad un'impiegata dell'asilo nido comunale quali differenze retributive connesse allo svolgimento di mansioni superiori a quelle che le spettavano.

Una notizia, questa, di cui Il Centro aveva dato conto nei giorni scorsi. (a.s.)