Sixty e Dialfluids, la Regione diserta l’incontro a Roma

21 Maggio 2014

CHIETI. Assente ingiustificata. La Regione finisce sul banco degli imputati per aver ignorato, ieri mattina, il doppio incontro al Ministero della programmazione economica per le vertenze Sixty di...

CHIETI. Assente ingiustificata. La Regione finisce sul banco degli imputati per aver ignorato, ieri mattina, il doppio incontro al Ministero della programmazione economica per le vertenze Sixty di Chieti e Dialfluids di Canosa Sannita, sul futuro rispettivamente di 250 e 120 operai. Nel primo caso, i sindacati, rappresentati da Giuseppe Rucci e Giovanni Timoteo (nella foto) della Filctem Cgil, Ettore Di Natale della Cisl e Maurizio Sacchetti, Uil, parlano di ennesimo schiaffo della giunta Chiodi alla crisi industriale nel Chietino. I segnali non fanno sperare: le sorti dei 250 operai, rimasti fuori dagli obiettivi dei cinesi che hanno rilevato il famoso marchio, sono rinviate al prossimo incontro del 15 luglio. Il caso Dialfluids è persino peggiore.

Con i sindacati, ieri, erano presenti anche il sindaco di Canosa, Lorenzo Di Sario, il sottosegretario Giovanni Legnini e il direttore di Confindustria, Fabrizio Citriniti. Ma anche l’azienda, oltre alla Regione, ha dato forfait. Carlo Petaccia, della Filctem Cgil, annuncia per oggi una riunione dei 120 operai davanti alla fabbrica di Canosa. E non esclude nuove e clamorose forme di protesta.