Slitta a settembre il processo per 78 giovani
CASALBORDINO. È stato rinviato al 12 settembre il processo a carico di 78 giovani accusati di invasione illegale di terreno privato e organizzazione di un rave party senza alcuna autorizzazione. Il...
CASALBORDINO. È stato rinviato al 12 settembre il processo a carico di 78 giovani accusati di invasione illegale di terreno privato e organizzazione di un rave party senza alcuna autorizzazione. Il rinvio dell’udienza è stato deciso dal giudice monocratico del tribunale di Vasto, Italo Radoccia, dopo che buona parte degli accusati ha chiesto il giudizio con rito abbreviato ritenendo di poter dimostrare subito l’insussistenza delle accuse.
Il fatto che ha trascinato il plotone di ragazzi in tribunale risale al 24 giugno del 2013. Una ottantina gli avvocati che si prepara a difendere gli imputati. Molti di loro non risiedono in Abruzzo e torneranno a Vasto a settembre per il processo.
Quella vicenda che a distanza di anni continua a far discutere impegnò una ventina di militari provenienti dalle stazioni di Archi, Borrello, Castiglione Messer Marino e Schiavi d’Abruzzo. A chiamare i carabinieri furono i proprietari dei terreni e i residenti. Il questore Filippo Barboso emise anche diciotto provvedimenti di rimpatrio con divieto di far ritorno a Casalbordino per un periodo di tre anni nei confronti di altrettanti giovani che parteciparono al festino non autorizzato invadendo i terreni privati.
I giovani identificati quella notte furono 127. Molti furono subito prosciolti. Chi aveva organizzato il raduno venne accusato di avere turbato la quiete pubblica, senza prima avere richiesto le autorizzazioni obbligatorie. Fra gli accusati ci sono molti ragazzi che sostengono di essere rimasti in auto sulla strada e di poterlo dimostrare. Fra due mesi è prevista per almeno due terzi degli accusati la sentenza. (p.c.)
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