Slitta l’udienza sull’appalto della mensa

L’assessore Giammarino: «Speriamo in una soluzione veloce, l’attesa non dipende dal Comune»
CHIETI . Slitta a data da destinarsi l’udienza di merito del Tar da cui dipende il destino dell’aggiudicazione dell’appalto della refezione scolastica. I giudici amministrativi si sarebbero dovuti riunire venerdì scorso, ma l’avvocatura comunale fa sapere che ciò non è accaduto e che non è ancora stata fissata una nuova data per l’udienza.
«Una situazione di stallo che speravamo non si prolungasse», dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alla pubblica istruzione Teresa Giammarino. «Il nostro auspicio è arrivare al più presto alla definizione dei ricorsi. Un’attesa che non dipende dall’amministrazione, la cui volontà circa il servizio di refezione scolastica era chiara sin dal primo giorno di governo, quando abbiamo deciso di uscire dal regime di prorogatio che abbiamo ereditato e procedere con un nuovo appalto, affinché la città e i bambini che usufruiscono della mensa a scuola potessero avere pasti di qualità e costi economici. Così sarebbe stato, se non si fosse innescato il ciclo di ricorsi alla giustizia amministrativa che hanno di fatto provocato un forte ritardo nella ripartenza del servizio, iniziato a dicembre quando noi eravamo pronti a riattivarlo dal 4 ottobre col nuovo gestore e d’intesa con comprensivi scolastici e genitori».
Domani verrà fatto il punto in commissione mensa, «organismo che eravamo pronti a riattivare, qualora il servizio fosse ripartito come da appalto, lo dimostra il fatto che a settembre la seduta si è svolta», aggiungono sindaco e assessore. «Nel frattempo non ci siamo mai sottratti al confronto, perché sul tema l’atteggiamento e gli atti di questo esecutivo sono trasparenti e rispettosi di tutte le parti coinvolte». Quindi concludono: «Abbiamo convocato la commissione mensa per riferire anche dell’avvio delle sub commissioni per gli assaggi, che partiranno a fine marzo, quando l’emergenza pandemica sarà terminata e i protocolli Covid lo consentiranno».
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