Slitta la valutazione sull’Ecotec Il Wwf: è un nostro successo

2 Giugno 2017

ORTONA. Chiesto il rinvio del giudizio di Valutazione d’impatto ambientale in merito all’ampliamento dell’impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti della Ecotec. Gli ambientalisti, in prima linea...

ORTONA. Chiesto il rinvio del giudizio di Valutazione d’impatto ambientale in merito all’ampliamento dell’impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti della Ecotec. Gli ambientalisti, in prima linea contro questo progetto, possono esultare. Una vicenda che nasce nel febbraio 2016, quando la società presenta in Valutazione di assoggettabilità, l’ampliamento e potenziamento di un deposito di trattamento e stoccaggio rifiuti con costruzione di un nuovo capannone industriale. Nel progetto è previsto anche un ampliamento della gamma di rifiuti trattati, compresi materiali contenenti sostanze pericolose come amianto, clorofluorocarburi, catrame di carbone, mercurio, piombo, fanghi. L’ipotesi è quella di portare la capacità dell’impianto da 60mila tonnellate annue a 112mila, attraverso l’inserimento di 68 nuove tipologie di rifiuti dell’elenco dei codici Cer autorizzati, di cui 29 classificati come pericolosi.
L’associazione Wwf Zona Frentana e Costa Teatina invia proprie osservazioni di contrarietà a detto deposito, chiedendo sia l’irrecepibilità del progetto per la superficialità riscontrata nel carteggio presentato, sia una più accurata valutazione, la Via. «La Ecotec ritira il progetto e lo ripresenta a fine 2016 per essere sottoposto appunto alla Via», sostiene Fabrizia Arduini, presidente del Wwf Zona Frentana e Costa Teatina. «Il lungo lavoro del Wwf che si è avvalso del supporto scientifico di consulenti di tutto riguardo, come il dottore in chimica Massimo Colonna, e della collaborazione del Comitato Ortona Osservatorio Ambiente, delle cantine e dei residenti, ha portato la commissione di valutazione ad esprimere parere di rigetto. La società proponente tenta di contestare tale decisione producendo a sua volta una istanza di riesame». Dopo una serie di successive tappe, si è arrivati a questi ultimi giorni, quando la società ha presentato una nuova richiesta di rinvio per «apportare modifiche al progetto», aggiunge Arduini. «Probabilmente per la consapevolezza che, per le previsioni attuali, non avrebbero superato la prova». Un sospiro di sollievo per il Wwf. (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.