Slittano i turni in Sevel, la Fiom contesta

13 Aprile 2019

Atessa. L’azienda annuncia lo scaglionamento di ferie e assunzioni. Il sindacato chiede chiarimenti

ATESSA. Vuole vederci chiaro la Fiom-Cgil sullo slittamento delle nuove turnazioni in Sevel. L’azienda, nel comunicare che l’aumento dei turni da 15 a 17 avverrà non più a maggio come inizialmente previsto, ma a ottobre, ha fatto riferimento a problemi di fornitura, come quelli ad esempio riscontrati con la fabbrica dell’indotto Ingegneria Italia (ex Blutec). A causa di questo rinvio Sevel ha comunicato lo scaglionamento delle ferie (due settimane individuali dal 13 maggio alla fine di settembre) e il ricorso a nuove assunzioni tra i lavoratori che già sono stati sottoposti a colloquio in questi mesi, per rispondere all’annunciata crescita produttiva.
«Non è stato comunicato il numero preciso degli assunti», contesta la Fiom, «dalla discussione è emerso che si potrà attingere anche da altri territori senza l’uso della trasferta. Probabilmente si tratta di un riferimento ai giovani lavoratori di Termoli, visto che nel loro contratto è previsto lo “spostamento” in Sevel senza trasferta. L’azienda non esclude il ricorso al sabato pomeriggio. Attraverso questi meccanismi l’azienda è convinta di mantenere i volumi programmati. La Fiom», sottolinea il sindacato, «ritiene importante approfondire cosa sta determinando questo cambio di strategia da parte dell’azienda. La vicenda Blutec era nota da tempo quando è stato deciso di cambiare le turnazioni. Quindi è una parte del problema. Forse c’è bisogno di capire meglio cosa accadrà a fine aprile, quando saranno diffusi i dati sulle vendite dei veicoli commerciali e potremo comprendere cosa sta accadendo nel mercato. Inoltre, è importante conoscere cosa sta accadendo in Messico, dove vengono realizzati prodotti simili allo stabilimento di Atessa. Come detto in assemblea, è fondamentale conoscere le reali necessità produttive prima di fare modifiche sugli orari». (d.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .