Smargiassi: basta con i mezzi pesanti in centro

16 Marzo 2019

Vasto. Il consigliere pentastellato chiede l’intervento della Regione vista la chiusura del viadotto San Nicola 

VASTO. Ingorghi, code, incidenti e disagi. Il fiume di mezzi pesanti che attraversa la città e via del Porto in particolare, da quando è stato chiuso per lavori il viadotto San Nicola, sta creando non pochi problemi, rischia di distruggere la viabilità cittadina e ha aumentato notevolmente l’inquinamento ambientale. Tantissime le proteste dei cittadini. Sulla questione ieri è intervenuto con una interrogazione il consigliere regionale Pietro Smargiassi (M5S). L’esponente pentastellato definisce il transito dei mezzi pesanti nell’abitato di Vasto «una situazione insostenibile» e invoca l’intervento urgente della Regione. Il consigliere ha raccontato al governo regionale i disagi e le difficoltà che il passaggio dei Tir provoca sulla circolazione cittadina.
«La deviazione», scrive Smargiassi, «del traffico pesante in via del Porto è stata, a mio parere, una pessima idea. Si tratta di una soluzione potenzialmente pericolosa se si considera che va ad incidere su una situazione di traffico veicolare che, soprattutto nelle ore centrali della giornata, è già congestionata dall’intenso traffico cittadino». Su via del Porto passano i pendolari diretti alla zona industriale, ma anche i numerosi studenti e commercianti. A confermare la preoccupazione del consigliere regionale del M5S è l’aumento di incidenti registrato nelle ultime settimane.
Pietro Smargiassi chiede che Tir e autoarticolati vengano deviati sull’autostrada, almeno fino all’ultimazione dei lavori sul viadotto di San Nicola di località Trave. «È necessario», annota Smargiassi, «deviare sul tratto di autostrada i mezzi pesanti. Ritengo sia l’unica soluzione percorribile e in tal senso chiedo all’assessore regionale di riferimento di attivarsi all’Anas al fine di risolvere la problematica nel più breve tempo possibile. Ogni giorno», prosegue il consigliere regionale, «si creano situazioni a rischio per i residenti e si paventano potenziali incidenti proprio perché le strade cittadine non sono abituate né attrezzate per sostenere questa anomala situazione. Da anni», ha concluso il consigliere, «Vasto e i suoi abitanti sono costretti a subire innumerevoli disagi che dipendono sostanzialmente dalla perdurante incapacità di risolvere, in modo definitivo, le varie problematiche su un viadotto dalle dimensioni a dir poco ridicole». (p.c.)
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