Smargiassi visita l’Uma: «Locali senza sala di attesa»
VASTO. L’attenzione del consigliere regionale del M5S, Pietro Smargiassi, sull’ospedale San Pio resta alta. Non solo il consigliere continua a passare il presidio sanitario al microscopio, elencando...
VASTO. L’attenzione del consigliere regionale del M5S, Pietro Smargiassi, sull’ospedale San Pio resta alta. Non solo il consigliere continua a passare il presidio sanitario al microscopio, elencando tutte le presunte carenze. Alle critiche del Pd che lo accusa di demagogia, Smargiassi non esita a replicare. «Il Pd dice che sono andato in ospedale a stringere mani», scrive Smargiassi. «Impossibile. Le mie mani erano impegnate a fare foto da inviare all’Ispettorato del lavoro, alla Procura e ai Nas. Domani (ieri per chi legge, ndc) torno e giovedi sono a Lanciano», fa sapere il consigliere pentastellato. Smargiassi non ha nascosto di essere preoccupato per la situazione che si è venuta a creare in Rianimazione con altri due anestesisti andati in malattia. I medici da 10 (e dovrebbero essere 16) sono rimasti in otto. Gli interventi sono quindi a rischio. Non sta meglio il reparto di Radiologia dove diverse attrezzature sono fuori uso. Smargiassi spezza una lancia a favore del personale medico e paramedico che nonostante le difficoltà va avanti dimostrando grande professionalità. Le preoccupazioni di Smargiassi sono condivise anche dal consigliere regionale Mario Olivieri. «Non si può non essere d’accordo con Smargiassi», scrive Olivieri. «Io stesso ho segnalato più volte i problemi chiedendo le dimissioni del manager Asl Pasquale Flacco. Sono stupito dall’atteggiamento del Pd che tenta di scaricare le colpe su altri».
E intanto, già che c’è, Pietro Smargiassi visita anche altri uffici regionali e racconta le condizioni dell’Ufficio di Vasto del settore agricoltura, ex Uma, in via Marco Polo. L'ufficio è stato realizzato in un appartamento. Grave, a parere del rappresentante regionale del M5S, il fatto che non ci sia una sala d’attesa per gli utenti. Il personale poi sarebbe insufficiente per soddisfare le richieste dell’utenza. Gli uffici non sono in rete tra loro e la burocrazia tra enti rallenta tutto quello che potrebbe essere risolto con un click. I personal computer sono datati, rotti e alla richiesta di maggiori e più efficienti mezzi, la Regione ha risposto con un pc ancora più obsoleto.(p.c.)
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