Soccorsi ai turisti «Dalla Regione nessun chiarimento»

VASTO. Medicina turistica a rischio. Il comunicato della Regione firmato da Francesco Menna avrebbe dovuto rassicurare tutti. Al contrario, ha raddoppiato le perplessità degli amministratori. «Vista...
VASTO. Medicina turistica a rischio. Il comunicato della Regione firmato da Francesco Menna avrebbe dovuto rassicurare tutti. Al contrario, ha raddoppiato le perplessità degli amministratori. «Vista l’importanza della questione, senza togliere nulla a Francesco Menna, mi sarei aspettata un intervento dell’assessore alla sanità Silvio Paolucci. Dopo di che è evidente che la nota di Menna in sostanza ribadisce quello che aveva annunciato la Asl. Cambia solo il modo di raccontare le cose», afferma il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, ricordando i passaggi salienti della nota diffusa dalla Regione. «In vista dell’approssimarsi della stagione estiva e dell’imminente affluenza turistica lungo le spiagge del litorale abruzzese, l’assessorato alla sanità rende noto che ha definito, con le Asl, il potenziamento del servizio di assistenza medico-generica a turisti e villeggianti. Il servizio di assistenza medica», prosegue la nota, «sarà garantito, ad integrazione del servizio di medicina generale, sette giorni su sette, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Sarà, inoltre, assicurata l’attivazione del servizio di ambulanza, nonché la gratuità degli interventi e prestazioni rese in caso di emergenza ed urgenza o nel caso di somministrazione di farmaci salvavita».
«La Regione dimentica di dire dove e come, a parte le ambulanze, sarà garantita l’assistenza i bagnanti. Non si parla affatto di medicina turistica. Ho chiesto un incontro. Non ho ricevuto neppure una risposta. Torno a sollecitare la convocazione di una riunione della Asl e della Regione con i sindaci. Stiamo parlando di salute e turismo», tuona Tiziana Magnacca.
Dello stesso avviso Enrico Di Giuseppantonio, responsabile del settore sanitario dell’Anci Abruzzo: «Chiedo al direttore sanitario dell'Asl Chieti-Lanciano-Vasto un faccia a faccia. Abbiamo diritto di sapere che cosa è stato deciso per noi. Il fatto che si eviti in tutti i modi un incontro mi preoccupa e non poco», afferma Di Giuseppantonio. È preoccupato Paolo Leonzio, referente della Fee. «La questione è talmente delicata che non può essere affidata ad un comunicato che parla genericamente di Asl senza specificare le località, nè le allocazioni dei servizi. La Fee ha bisogno di chiarezza e certezza. Per questo mi unisco a quanti invocano un incontro sulla questione», dice Leonzio. (p.c.)
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