Soccorsi e rifocillati sette profughi nel terminal bus
VASTO. Cercavano di stringersi fra loro per sentire meno freddo. Pigiati sotto la pensilina cercavano riparo. Hanno rischiato di morire assiderati sette profughi senzatetto di passaggio da Vasto. Su...
VASTO. Cercavano di stringersi fra loro per sentire meno freddo. Pigiati sotto la pensilina cercavano riparo. Hanno rischiato di morire assiderati sette profughi senzatetto di passaggio da Vasto. Su richiesta del commissariato della città, in loro aiuto sono arrivate due squadre di volontari della Protezione civile. I sette profughi appena arrivati nel Vastese cercavano rifugio sul piazzale del terminal bus aspettando che facesse giorno per riprendere il loro viaggio. «Tra loro c’erano anche due bambini», raccontano i soccorritori. Il gruppo sorpreso dal maltempo si era rifugiato sotto una tettoia per ripararsi dalla pioggia e dalle forti raffiche di vento. Il sindaco, Luciano Lapenna , avvisato dalla polizia e da Eustachio Frangione, responsabile della Protezione civile di Vasto, ha immediatamente provveduto a procurare ai senza tetto una sistemazione. Grazie alla disponibilità del titolare dell’Hotel Lido di Vasto Marina il gruppo è stato trasferito in albergo ed ha trascorso la notte al riparo. Ieri mattina i sette hanno ripreso il cammino verso il nord Italia. Si ignora la destinazione. (p.c.)

