Sociale, parte la grande riforma

30 Marzo 2016

Guardiagrele, oggi summit di sindaci: dal primo aprile nuovo piano regionale

GUARDIAGRELE. Torna a riunirsi oggi alle 11.30, nella sala giunta, la consulta dei sindaci dell' Ente d'Ambito della Maielletta che, dagli attuali sette Comuni, ne abbraccerà prossimamente ben 12.

«Con questa nuova e più ampia formazione - spiega l'assessore comunale alle politiche sociali Inka Zulli - nasceranno anche ulteriori e differenti bisogni e la gestione dei servizi, sarà inevitabilmente più complessa. Per questo motivo, insieme ai sindaci e agli assessori alle politiche sociali del nuovo Ente d' Ambito, daremo avvio alla prima tappa di un confronto sui bisogni socio - sanitari del nostro territorio. Un passaggio essenziale questo, affinchè la prossima ed imminente stesura del Piano di Zona, corrisponda ad una lettura, il più possibile aderente alle reali esigenze del territorio». Zulli ricorda che l'assessore regionale, Marinella Slocco, il prossimo 1° aprile, presenterà il Profilo Sociale Regionale e il documento di linee guida per la programmazione del Piano Sociale Regionale 2016/2018, avviando il processo di formazione del nuovo strumento di programmazione regionale e, dal 4 aprile, aprirà una serie di incontri nelle diverse Province, al fine di raccogliere contributi e proposte per la programmazione del Piano.

«Sarebbe auspicabile delineare - continua Zulli - il " profilo sociale " di ogni paese per semplificare il lavoro di collaborazione preventiva che intendiamo portare avanti, perché i servizi alla persona, i bisogni, le necessità, variano da territorio a territorio, e noi tutti, attori che possono fare la differenza, dobbiamo offrire ai cittadini i servizi adatti per ogni specifica utenza».

Zulli, ricorda quindi che, attualmente, le politiche sociali del territorio, forniscono sostegno scolastico, famigliare, domiciliare per gli anziani e disabili, offrono un servizio di ludoteche e centri diurni e sportelli di ascolto e sostegno.

« Nei servizi indirizzati nello specifico alle politiche sociali - evidenzia Zulli - c'è però da rilevare la presenza di un " buco”" che colpisce i giovani, indicativamente, dai 17 ai 30 anni. E' necessario quindi stimolare e motivare questa fascia di età, che rappresenta il motore del futuro - conclude Zulli - attraverso progetti di innovazione sociale e offrendo luoghi di aggregazione, confronto e crescita ».

Giovanni Iannamico