Sociale, un piano da 6,7 milioni: «Aiuti alle famiglie in difficoltà»

L’amministrazione presenta il nuovo documento da portare in consiglio comunale per il via libera Il sindaco: «Più investimenti per la comunità». L’assessore Maretti: «Proponiamo sedici nuovi servizi»
CHIETI . Le emergenze sono tante, ma i fondi per finanziare il piano sociale non si toccano. Gli oltre 6 milioni e 700mila euro destinati proprio al sociale sono blindati. Lo assicura il sindaco Diego Ferrara nel presentare il nuovo piano sociale del Comune. Il documento di programmazione economico-finanziaria che detta azioni e strategie per sostenere le fasce più deboli della popolazione approderà entro novembre in consiglio comunale. Ieri è stato illustrato dal sindaco Ferrara, dall’assessore alle politiche sociali Mara Maretti e dagli assessori a sanità e istruzione, Fabio Stella e Teresa Giammarino, alla presenza dei consiglieri Gabriella Ianiro, Barbara Di Roberto, Valentina De Luca e Silvio Di Primio. «La reperibilità delle risorse non è mai stata cosa facile dal momento dell’insediamento», dice Ferrara, «ma ce l’abbiamo fatta a mantenere l’intento di fare investimenti e non tagli con questo Piano che chiediamo a tutto il consiglio di adottare. Le esigenze sociali sono salvaguardate e anche di fronte a eventuali altre crisi finanziarie dovute al caro-bollette e al caro- energia, abbiamo blindato le azioni, facendo diventare strutturale il sostegno verso chi ha difficoltà o bisogno. Anche nel momento più grave, non taglieremo risorse al sociale». Il Piano sociale si arricchisce di sedici nuovi servizi e oltre 2 milioni in più. «Sono diversi gli obiettivi», spiega l’assessore Maretti, «in primis mantenere i servizi che c’erano e ampliare quelli per le aree di maggiore fragilità, dall’assistenza domiciliare per minori a quella per anziani, disabili e soggetti fragili. Altro obiettivo è far diventare tali servizi un investimento per la collettività e le politiche sociali un attrattore per il territorio, questo perché se ci sono asili, scuole, supporti sociali, culturali ed economici, si riesce ad arginare il progressivo spopolamento che la nostra città vive da anni. È un piano che supporta vecchie e nuove condizioni di difficoltà, creando un cuscino di sicurezza sui fenomeni di impoverimento emersi con il Covid».
Il Piano prevede anche il rafforzamento dei servizi dedicati ai giovani adulti per la prevenzione di quel fenomeno cosiddetto Neet (giovani che non studiano e non lavorano), attraverso l’attivazione di un Centro servizi per giovani adulti e l’attivazione di un’unità di strada in partnership con le organizzazioni del territorio. «L’accoglienza», continua Maretti, «è una delle parole d’ordine della nostra comunità che con l’esperienza dell’ospitalità verso diverse famiglie ucraine ci ha permesso di acquisire risorse importanti per l’inclusione dei cittadini stranieri. Siamo anche entrati nel servizio civile universale e abbiamo trovato nuove risorse anche per il contrasto della violenza di genere. Rinnoveremo e allargheremo il centro famiglia», conclude l’assessore, «dove inseriremo iniziative a sostegno delle capacità genitoriali, come il centro gioco già attivo in viale Amendola, le attività inerenti l’affido, quelle a sostegno anche psicologico per i caregiver perché possano affrontare non più da soli il carico di cura dei propri famigliari».
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