«Società sportive senza palestre»

12 Ottobre 2022

Chieti. Interrogazione di FdI alla giunta: molti sodalizi non sanno dove andare

CHIETI. Associazioni sportive ancora senza palestre scolastiche: i consiglieri comunali di FdI Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia bacchettano l’amministrazione comunale.
«Ancora una volta la giunta Ferrara», è scritto in una nota dei tre consiglieri di opposizione, «mostra inadeguatezza e incapacità di buon governo. In particolare è l'assessore Manuel Pantalone a meritare il titolo di mister selfie ai cui proclami non segue mai un'adeguata azione amministrativa. Ai più è sconosciuta la situazione attuale delle palestre comunali date in uso alle associazioni sportive. Nonostante le continue rassicurazioni dell'assessore, i sopralluoghi sono stati fatti solo in alcune strutture e non se ne conosce lo stato dei fatti. Quasi tutte hanno necessità di opere di manutenzione ordinaria e straordinaria. Sconosciuto è il criterio di assegnazione delle stesse, che nelle passate amministrazioni veniva gestito in un rapporto a tre con riunioni aperte e soluzioni condivise, a differenza di oggi dove il Comune rilascia una deroga solo ad alcune fortunate associazioni sportive entrate già dai primi di settembre. A farne le spese in maniera particolare sono le associazioni di pallavolo che si vedono negate anche l'unico campo omologato ad uso esclusivo per la pallavolo, che nel silenzio dell'amministrazione è stato modificato e trasformato in campi da padel contro l'accordo che esisteva col Comune».
Per i tre consiglieri di minoranza, «come già ricordato dal collega di opposizione Giampiero Riccardo, anche un'altra struttura è stata tolta al servizio degli utenti: il Pala Colle dell'Ara, destinato dal sindaco e dalla giunta nuovamente ad hub vaccinale, nonostante la fine dell'emergenza pandemica». «Tutto questo», aggiunge la capogruppo Di Biase, «dimostra la totale mancanza di visione di città, di capacità di ascolto delle richieste, di comunicazione tra i vari componenti della giunta. Sarà nostra premura verificare lo stato dei fatti con un'interrogazione all'assessore e una serie di accessi agli atti».