Società sportive sfrattate dalle palestre scolastiche

La decisione della Provincia: lo stop continuerà almeno fino al 15 ottobre L’allarme delle federazioni pallavolo e basket: «Così ci mettono in ginocchio»
CHIETI. Le società sportive resteranno fuori dalle palestre scolastiche gestite dalla Provincia di Chieti almeno fino al 15 ottobre. Il provvedimento firmato dal dirigente dell’ente Nicola Pasquini, giustificato come misura per contenere il rischio di contagio da coronavirus, assume i contorni di una grana per tutte quelle discipline che abitualmente usufruiscono dei locali degli istituti superiori per l’attività di base. «Questa decisione ci mette in ginocchio», è il grido d’allarme di Fabio Di Camillo, presidente del comitato regionale della Federazione italiana pallavolo (Fipav). «Anche per la nostra attività giovanile è un colpo durissimo», aggiunge Francesco Di Girolamo, numero uno in Abruzzo della Federazione italiana pallacanestro (Fip). Le squadre giovanili di volley e basket, infatti, sono quelle maggiormente coinvolte.
La comunicazione della Provincia è stata ricevuta il 12 agosto da tutti i presidi. Con un documento di una pagina è stata disposta «la sospensione sino al prossimo 15 ottobre della stipula delle convenzioni relative all’uso delle palestre di proprietà provinciale da parte delle associazioni sportive dilettantistiche del territorio. Tale doverosa misura consentirà di approfondire e valutare le condizioni di sicurezza necessarie (protocollo Covid-19 integrativo) ai fini dell’applicazione e della regolamentazione delle disposizioni» contenute nel decreto del presidente del Consiglio dei ministri dello scorso 14 luglio e che, «nelle “Linee guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative”, richiamano una scheda tecnica relativa alle palestre». La decisione della Provincia ha scatenato il panico tra le società sportive. «È un problema enorme», dice Di Camillo, «perché il 40 per cento di tutte le nostre attività sarebbe paralizzato. Come se non bastasse, non abbiamo alcun tipo di certezza sui tempi, considerando che non è ben chiaro cosa accadrà dopo il 15 ottobre. Tutte le società sono disposte a rispettare alla lettera i protocolli di sicurezza e le regole anti-Covid. Ma tenere chiuse le palestre sarebbe un colpo letale, in provincia di Chieti, per una trentina di squadre. Siamo molto preoccupati perché, per il nostro movimento, sarebbe un disastro». La Fipav si sta già muovendo. «Il vice presidente nazionale della federazione, Giuseppe Manfredi, porterà il caso all’attenzione del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Abbiamo interessato anche il presidente regionale del Coni Enzo Imbastaro». Preoccupazione viene espressa pure dalla Fip. «Le palestre scolastiche sono fondamentali per le nostre attività», sottolinea Di Girolamo. «Un provvedimento del genere porterebbe notevoli complicazioni: sarebbe un intralcio di non poco conto per almeno una quindicina di società giovanili».

