Soldi in più al Civeta, è polemica
Insorgono gli animalisti: no a spostare sul capitolo rifiuti i fondi per il randagismo
VASTO . «Un’operazione contabile, un tecnicismo finanziario praticato da tutti i comuni». Così il sindaco Francesco Menna e l’assessore alle politiche ambientali, Paola Cianci, giustificano la variazione di bilancio con cui è stato deciso di coprire gli ulteriori costi sostenuti per il conferimento dei rifiuti in seguito al sequestro della terza vasca del Civeta, attingendo ad altri capitoli di spesa, tra cui i fondi per la lotta al randagismo. La decisione di azzerare 8.500 euro previsti in bilancio ha scatenato molte reazioni in città, fra cui quelle delle volontarie alle prese con il continuo abbandono di cuccioli. «Questa scelta non ha inciso sulla somma prevista per la lotta la randagismo nel corso dell’anno 2019 e non ci inciderà nell’anno in corso», spiegano Menna e Cianci, «se sarà necessario affrontare delle spese extra, abbiamo la disponibilità economica per intervenire in tal senso. In questi tre anni e mezzo l’attività che si è profusa è stata ampia e notevole come ben sanno gli Amici di Zampa e i cittadini vastesi. Migliorare le condizioni di vita dei cani è una nostra priorità, tangibile con l’acquisto del terreno su cui realizzare il nuovo canile la cui procedura è in corso di definizione, l’installazione dei raccoglitori per le deiezioni canine, la collaborazione con la Asl per l’identificazione dei cani randagi, la cura dell’area sgambamento e tanto altro». Ma in città monta la polemica. Le opposizione parlano di «tentativo maldestro da parte dell’amministrazione comunale di sottrarsi alle responsabilità», dicono Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Guido Giangiacomo ed Edmondo Laudazi, «che da un lato si dichiara animalista, dall’altro, di fatto, sottrae soldi dal capitolo di bilancio dedicato alla lotta al randagismo, e continua a tenere confinati i cani in una struttura non idonea a ospitarli».
Molto critica anche Dina Carinci (Movimento 5 stelle). «Coprire i costi del Civeta attingendo da voci di bilancio quali manutenzione, lotta al randagismo e attività culturali è una decisione irresponsabile», è il duro commento della consigliera pentastellata, «il comunicato del sindaco Menna e dell’assessore Cianci rappresenta un goffo tentativo di giustificare la variazione di bilancio di 8.500 euro e di far intendere che nulla è stato tolto alla lotta al randagismo; purtroppo, però, non distoglie l’attenzione dei cittadini sulla circostanza che quei fondi non potevano essere utilizzati per pagare il Civeta. Anche stavolta la pezza è peggiore del buco». (a.b.)
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