Solfanelli, l’editore con 500 titoli all’attivo

Libri dedicati soprattutto a storia e saggistica, con un’apertura a 360 gradi e senza faziosità
CHIETI. Sono quasi 500 gli autori a cui le case editrici di Marco Solfanelli, Tabula Fati e Solfanelli edizioni, hanno offerto occasione di esprimersi. Basterebbe questa cifra a dire l'importanza della presenza nel difficile campo dell'editoria di Marco, figlio d'arte, perché suo padre, Marino Solfanelli da giornalista e editore gli ha lasciato un pesante testimone. E lui, Marco, l'ha portato verso traguardi sempre più impegnativi, creando un "marchio di qualità" a cui si rivolgono scrittori abruzzesi ma anche di ogni parte d'Italia. C'è un elenco davvero lungo di abruzzesi che hanno trovato le porte aperte ed hanno potuto pubblicare i propri lavori. Tanti i contributi dati a vari campi, dalla narrativa, alla poesia, dalla saggistica alla storia. Libri che hanno avuto anche riconoscimenti in vari premi letterari e che hanno portato alla scoperta di interessanti talenti nel mondo della scrittura. C'è poi un riconoscimento va dato all'editore Solfanelli, che pure non ha mai nascosto quelle che sono le sue idee e le sue scelte personali politiche e sociali: quello di aver sempre dato spazio a tutti, senza mai cadere nella faziosità. Una apertura a 360 gradi che fa merito e che Marco spiega così, parlando dei libri che ha pubblicato dedicati a tanti eventi storici: «Si deve cercare sempre di dire la verità, anche quando, quel che emerge dai documenti e dal racconto dei fatti, non ci piace: la verità è importante come base per costruire il futuro e sconfiggere ogni lettura e ricostruzione falsa di quello che c'è nel nostro passato». È questa la filosofia di base che guida l'editore, dimostrato dalla sua intensa produzione libraria proprio nel settore della storia e dei personaggi ad essa legati. Di recente, a Ripa Teatina, ha organizzato con pieno successo gli "Stati generali della editoria". Un intenso week end per confrontarsi non solo sulle problematiche del mondo della scrittura, ma anche per discutere il modo di proporre letteratura, l'uso dei moderni mezzi di comunicazione sotto la guida di esperti e con la partecipazione diretta di molti autori. Le due case editrici continuano a sfornare titoli, con opere di largo respiro nazionale, soprattutto di storia e saggistica, ma anche con tanto spazio e attenzione per le tradizioni, la poesia, il romanzo e i racconti. Molti poi gli appuntamenti, si può dire fissati quasi settimanalmente, per presentare libri e soprattutto per discuterne i contenuti. (gi.di ti.)

