Solleciti per pagamenti già fatti Codici: «Controlli più attenti»

6 Gennaio 2024

Ai parenti di un defunto inviata la cartella esattoriale sui rifiuti di 12 anni fa e già onorata alla scadenza Il Comune invita a rivolgersi alla Soget di Lanciano, ma il concessionario risulta chiuso fino all’8 gennaio 

VASTO. P.C., 84 anni, è morto nel 2007. Babbo Natale ha portato al figlio una cartella esattoriale in cui il Comune reclama pagamenti dal defunto della tassa sui rifiuti, risalenti al 2012 e altri che riguardano il 2020. La vedova ha sempre pagato e conservato le ricevute. Il figlio di P.C. si è rivolto a un ufficio che dovrebbe sbrigare le pratiche ma è stato mandato in Comune. Il Comune ha invitato l'utente a rivolgersi alla Soget, ma non a Vasto, bensì a Lanciano. L'ufficio Soget è risultato essere chiuso fino all'8 gennaio. Sono decine le persone che in questi giorni stanno ricevendo richieste di pagamenti a loro dire non dovute. In molti casi viene chiesto il pagamento della tassa sui rifiuti. C'è chi non ha più le ricevute del 2007 piuttosto che del 2012. Molti cittadini hanno conservato però le ricevute che dimostrano il pagamento, ma non riescono a parlare con un interlocutore che, preso atto del disguido, getti il sollecito nel cassonetto.
In sostanza la richiesta di pagamento viene fatta in termini impositivi ma riuscire a dimostrare di essere in regola è difficilissimo. «È successo anche a me», dice Riccardo Alinovi, referente dell’associazione dei consumatori Codici, «può succedere che arrivino solleciti di pagamento non dovuti. Va detto che i morosi sono molti, ma i controlli dovrebbero essere più minuziosi. Le verifiche dovrebbero essere più puntuali. Se il personale addetto allo scopo è poco, allora va aumentato. A tal proposito», afferma Alinovi, «faccio un appello al sindaco Francesco Menna. Visto quello che accade in questi giorni», afferma Alinovi, «il primo cittadino dovrebbe arricchire l'ufficio tributi di personale armato di tanta pazienza, in grado di rispondere e interloquire con i cittadini, tranquillizzando gli utenti corretti, effettuare le dovute verifiche per poi stabilire se davvero ci sono crediti inevasi. Servono più persone ma anche locali più adatti. Spesso ci sono utenti costretti a restare fuori dall'ufficio per ore. L'inverno fino ad oggi è stato mite ma in questi giorni la colonnina di mercurio si sta abbassando. Non è comunque il caso di restare all'aperto per poter parlare con un dipendente comunale. Sono fiducioso e sicuro che il sindaco riuscirà a trovare una soluzione per tranquillizzare tutti i cittadini che si sono visti recapitare cartelle inesatte e al tempo stesso fare in modo che il personale del comune offra una maggiore assistenza agli utenti».
Poi Alinovi si rivolge agli utenti: «Non allarmatevi perché se avete pagato regolarmente la vostra posizione sarà chiarita. Chi ha le prove di aver già pagato non deve far altro che mostrare le ricevute e la documentazione con tutti i dati che dimostrino il pagamento».
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