Solo 8 vaccini con le nuove dosi Il sindaco: «Inizio deludente»

1 Marzo 2022

Al Pala Colle dell’Ara è cominciata ieri la somministrazione del Novavax, ma l’affluenza è scarsa Utenti lamentano le lunghe attese per eseguirlo. Oggi prendono il via i richiami per i soggetti fragili

CHIETI . Nel primo giorno di campagna vaccinale con le dosi Novavax, al Pala Colle dell’Ara di Chieti, il centro coordinato dalla dottoressa Ada Mammarella, si sono sottoposti alla somministrazione solo otto persone. Una partenza a rilento, commentata dal sindaco Diego Ferrara anche in qualità di medico in pensione: «Un inizio abbastanza deludente».
NOVAVAX
Alla Asl Lanciano Vasto Chieti sono state assegnate 6.400 dosi, che permettono di soddisfare la richiesta da parte di quanti finora non si sono vaccinati per diffidenza verso la formulazione dei vaccini impiegati. Il Novavax è un vaccino a base proteica, che contiene, cioè, un frammento della proteina spike del Covid-19, preso da cellule specializzate che dirigono una risposta immunitaria contro il virus che causa l’infezione. Pur trattandosi di proteine provenienti dal Sars-Cov-2, nel vaccino non è presente alcun virus vivo, e rappresenta una possibilità aggiuntiva che viene offerta alle persone che intendono proteggersi dal contagio o dalla malattia grave. Le dosi possono essere richieste al momento, senza necessità di prenotazione, per le prime somministrazioni, oltre che per i richiami, che devono essere effettuati a distanza di tre settimane.
INIZIO DELUDENTE
Secondo i dati forniti dalla Asl, attualmente l’85 per cento dei cittadini residenti in provincia di Chieti è vaccinato con una dose, l’80 per cento con 2 dosi e il 59 per cento con tre dosi, su una popolazione di 372.840 abitanti. Al momento sono circa 217mila le persone che hanno ricevuto la dose booster. Rimane, quindi, una fetta di popolazione che non ha ancora iniziato il ciclo vaccinale. Ecco perché le dosi somministrate ieri al Pala Colle dell’Ara si sperava potessero essere molte di più.
LE PROTESTE
Con una confezione di Novavax si possono vaccinare dieci persone ma, una volta aperta, deve essere utilizzata in poco tempo. Per questo, volendo organizzare al meglio l’attività, è stato previsto che, i pochi arrivati ieri mattina al palasport teatino, lasciassero un proprio recapito per essere ricontattati appena raggiunto il numero minimo per poter utilizzare la dose. Così il vaccino non sarebbe stato sprecato. Alcuni utenti, tuttavia, hanno preferito attendere davanti alla struttura dello Scalo e non è mancato qualche mugugno. «Sono qui da un’ora e mezza», raccontava uno di loro quando erano le 11, «siamo in quattro a voler fare il vaccino. Non credo che sia giusto lasciarci qui in attesa, si crea un disservizio».
QUARTA DOSE
Da oggi, intanto, è possibile richiedere la quarta dose da parte dei soggetti fragili indicati nei documenti ministeriali. Si tratta di persone trapiantate, o in attesa di ricevere un organo, o che presentano una grave compromissione della risposta immunitaria, quali malati oncologici e di Aids, dializzati, o pazienti che seguono terapie farmacologiche ad alto dosaggio protratte nel tempo. Anche in questo caso l’accesso agli hub è libero e non occorre la prenotazione: è sufficiente che siano trascorsi almeno quattro mesi dalla somministrazione della terza dose.
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