Solo due scuole su 23 sono antisismiche

6 Novembre 2016

Sono quelle costruite negli anni 2000, nove edifici hanno invece più di 50 anni. Il Comune ha già investito 2,5 milioni

LANCIANO. Due scuole pubbliche su 23, tra materne elementari e medie, sono costruite rispettando le normative antisismiche. Nessuno tra gli istituti superiori di proprietà della Provincia. È la fotografia dell’edilizia scolastica in città attraverso i dati raccolti dal ministero dell’Istruzione, che ha schedato tutte le scuole italiane. I dati più interessanti, alla luce dei due forti terremoti che hanno squassato il centro Italia e sono stati avvertiti distintamente anche nel Frentano, sono quelli che riguardano la vetustà degli edifici e il loro adeguamento alla normativa tecnica antisismica, entrata in vigore con la legge n.64 del 2 febbraio 1974.

ETÀ DEGLI EDIFICI. La maggior parte delle scuole cittadine è stata costruita prima di quella data. Il “record” spetta alla scuola dell’infanzia Maria Vittoria: dai dati raccolti dal Miur l’edificio risulta costruito addirittura prima del 1800 per scopi diversi da quello scolastico e adattato nel 1990 ad essere una scuola. Per questo magari sconta una serie di carenze, tra cui la presenza di barriere architettoniche. Agli anni Venti risale il complesso scolastico in piazza Unità d’Italia, ovviamente ammodernato negli anni. Nove sono le scuole che hanno più di 50 anni, tre quelle che compiono mezzo secolo proprio quest’anno. Per molti istituti superiori, invece, i dati non sono disponibili.

NORMATIVA ANTISISMICA. Sono solo due le scuole progettate secondo criteri antisismici. Si tratta dei due edifici più nuovi: la primaria di Marcianese, costruita nel 2000, e quella Bellisario nel quartiere Santa Rita (il sito del Miur non lo riporta, probabilmente per un errore di trasmissione della scheda della scuola), l’ultima nata appena quattro anni fa. È l’esempio di scuola perfettamente a norma, costruita non solo con criteri antisismici (adeguata alle norme del 2008), ma anche secondo le ultime normative da parte del ministero dell’Istruzione.

MANUTENZIONE. Così quasi tutte le scuole lancianesi, secondo il Miur, avrebbero bisogno di interventi di manutenzione, che in alcuni casi riguardano anche strutture portanti e murature. Il Comune prova a fare la sua parte, nella generale carenza di fondi. Attualmente sono in corso interventi di miglioramento sismico in tre strutture: le scuole dell’infanzia Marcianese e Olmo di Riccio e la primaria Rocco Carabba (l’intervento più imponente, da 685mila euro). Dal 2009 gli uffici comunali hanno avviato studi sulla vulnerabilità sismica e fin dal primo mandato l’amministrazione Pupillo ha destinato alcuni milioni di euro alla sicurezza delle scuole. Dopo il sisma di agosto e le ultime scosse di ottobre, i plessi scolastici sono stati ispezionati più volte. «Non sono state riscontrate lesioni», spiega il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Pino Valente, «e, avendo tutte le scuole l’agibilità, significa che in condizioni normali il loro utilizzo è sicuro. È vero che si tratta, spesso, di edifici vecchi: per questo ci vogliono tempo e soldi per intervenire. La nostra amministrazione ha già speso oltre 2,5 milioni di euro per interventi nelle scuole. Adesso stiamo preparando i progetti esecutivi per il miglioramento sismico della materna D’Amico e dell’elementare Olmo di Riccio. Nel piano triennale dei lavori pubblici abbiamo previsto 600mila euro, da finanziare con mutui, per il primo lotto di una nuova scuola dell’infanzia, vicino a Rocco Carabba». E non è tramontato neanche il progetto di un polo scolastico fuori dal centro, per sostituire scuole vecchie e non antisismiche.

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