Sondaggio sulla scelta del sindaco «Di Stefano vince al primo turno»

1 Marzo 2020

Svelati i numeri del rilevamento commissionato dal partito di Salvini: intervistati 1.200 teatini Il candidato: «È lampante che contro qualunque avversario del centrosinistra io sia vincente»

CHIETI. Fabrizio Di Stefano della Lega, sostenuto da tutto il centrodestra, potrebbe sfiorare il 60% e vincere al primo turno le elezioni comunali di fine maggio-inizio giugno. È quanto emerge da un sondaggio su 1.200 residenti di Chieti commissionato dalla Lega ed eseguito tra il 14 e il 22 febbraio scorsi dal Research Institute di Roma attraverso interviste telefoniche. Secondo i numeri del sondaggio, l’ex parlamentare è l’unico candidato sindaco che potrebbe vincere senza ballottaggio. «È lampante che contro qualunque avversario del centrosinistra io sia vincente», dice Di Stefano, «in queste condizioni l’obiettivo è una vittoria al primo turno». Secondo le 4 ipotesi delineate dal sondaggio, il centrosinistra con Diego Ferrara o Stefano Rispoli non arriva al 30%; il polo di Paolo De Cesare oscilla tra il 6,9 e 10,6%; il M5S con Luca Amicone si aggira tra il 16 e il 20,1%.
Ma, adesso, il centrodestra di Chieti è ancora diviso: Forza Italia, con l’assessore regionale Mauro Febbo, continua a non appoggiare Di Stefano e potrebbe accordarsi con Italia Viva del consigliere comunale Alessandro Marzoli per la nascita di un terzo polo senza simboli di partito. «L’unità del centrodestra», spiega Di Stefano, «è sempre auspicabile ma non siamo affatto preoccupati di non riuscire a ricomporre questa divisione». Il sondaggio rivela che il centrodestra potrebbe farcela al primo turno anche senza Forza Italia: la lista di Forza Italia è quotata intorno al 4%. Ecco perché in casa Lega inizia a farsi strada l’idea di non tollerare più la presa di posizione di Forza Italia: Febbo appoggia la Lega in Regione mentre a Chieti non è così e i vertici della Lega pensano che sia ora di mandare un segnale. Il capo regionale della Lega, il deputato Luigi D’Eramo, pensa che alla fine Forza Italia rientrerà e non si correrà da separati: «Ho parlato con il coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Nazario Pagano, e siamo in piena sintonia sulla proposta per Chieti. A breve ci rivedremo per parlare dei dettagli. Il nostro appello resta quello alla maturità politica per garantire alla città un governo forte che già nei primi 100 giorni punti sulla concretezza. Un buon governo per i prossimi 10 anni. Di Stefano è il miglior candidato per Chieti».
Di Stefano, dice il sondaggio, è più votato delle liste che lo appoggiano (Lega 26,2%, Fratelli d'Italia 7,3%, Forza Italia 4,2%, Udc 4%, Ideabruzzo 3,7%, Cambiamo 0,3%, lista civica del candidato sindaco 3,3%): «Il totale delle nostre liste arriva al 49% mentre, negli scenari elettorali, la mia candidatura raggiunge, nella peggiore delle ipotesi, il 52,9% e nella migliore il 59,3%», riflette il candidato sindaco, «ma c'è un dato che mi soddisfa più di tutti: la fiducia dei cittadini che si aggira intorno al 50% mentre altri candidati riscuotono indici bassi di gradimento. Questa percentuale rappresenta un riconoscimento alla mia persona e mi carica di responsabilità. Ho già le idee chiare sulle cose da fare: partiremo dall'attenzione al sociale per stare vicino ai cittadini e dalla cultura come strumento per rilanciare l'economia».
Sulle liste, il sondaggio proietta la Lega come primo partito al 26,2%, il Pd vale il 14,7%, stesso dato del M5S: «Ma con la composizione della lista», conclude Di Stefano, «noi cresceremo ancora e, su questo dato, non c'entra l'effetto Salvini che è venuto in città il 20 febbraio, proprio in chiusura del sondaggio».