Sono nove le schede sbagliate: il pasticcio dei colori confusi

23 Dicembre 2021

Sono 9 le schede sbagliate che rischiano di far saltare le elezioni provinciali chietine. Per un errore nella consegna, 9 amministratori di Comuni dai 3mila ai 5mila abitanti, che avrebbero dovuto...

Sono 9 le schede sbagliate che rischiano di far saltare le elezioni provinciali chietine. Per un errore nella consegna, 9 amministratori di Comuni dai 3mila ai 5mila abitanti, che avrebbero dovuto ricevere una scheda di colore arancione, hanno ricevuto una scheda di colore rosso, che corrisponde alla fascia demografica dai 10mila ai 30mila abitanti. Per questo la Provincia ha deciso di richiamare oggi al voto tutti i Comuni di entrambe le fasce: i 5 Comuni in fascia rossa (Atessa, Ortona, Francavilla, San Giovanni Teatino e San Salvo) e gli 11 in fascia arancione (Casalincontrada, Castel Frentano, Cupello, Miglianico, Orsogna, Paglieta, Ripa, Scerni, Tollo, Torino di Sangro e Torrevecchia). Le provinciali sono elezioni di secondo livello, votano cioè solo gli amministratori dei 104 Comuni della Provincia. Non tutti i voti, però, sono uguali: quelli degli amministratori dei grandi centri valgono di più di quelli dei piccoli Comuni, ecco perché le schede sono di colore diverso, servono appunto per stabilire il peso specifico di ciascun voto. La scheda di colore rosso ha un valore di 271 voti, quella arancione un valore di 80 voti. Pertanto sia per la votazione del presidente della Provincia che per quella dei consiglieri si sono generati valori più alti, che ammontano a 1.719 voti in più. L’esiguo numero di schede fa sì che non ci siano problemi sull’attribuzione della vittoria al candidato di centrosinistra, il sindaco di Vasto Francesco Menna, nei confronti di quello di centrodestra, il sindaco di Lanciano Filippo Paolini. (a.i.)