«Sono salva per il coraggio di due poliziotti»

3 Settembre 2023

Malore in A14 per una 34enne: «Senza quei due agenti della polizia stradale di Lanciano sarei morta»

LANCIANO. «Gli agenti della polizia stradale di Lanciano, Fabio Tacconelli e Carlo Medoro, mi hanno salvato la vita. È grazie a loro se posso raccontare quanto mi è accaduto». A parlare è una 34enne della provincia bolognese, T.M., che nei giorni scorsi è rimasta coinvolta in un incidente al km 410 dell'autostrada A14, in territorio di San Vito Chietino. Lunedì 21 agosto l'auto in cui la giovane viaggiava è rimasta coinvolta in un tamponamento. La donna soffre di una malattia rara cronica, chiamata Morbo di Addison che colpisce la corteccia delle ghiandole surrenali, azzerandone le sue funzionalità. «Assumo giornalmente una terapia sostitutiva dovendola dosare costantemente», spiega T.M., «in caso di interventi chirurgici, influenze, infezioni, eccessiva stanchezza, shock, traumi, devo integrare e aumentare la dose del medicinale per evitare il collasso fisico che porta in pochi minuti all'arresto cardiocircolatorio e al coma. Appena avvenuto l'incidente, quindi, ho assunto una pastiglia del mio farmaco giornaliero perché, insieme al mio compagno, avevamo capito che la paura del tamponamento era stata tanta e il mio organismo, non reagendo in modo autonomo agli stimoli esterni, poteva collassare».
Dopo 5-10 minuti, però, è stato chiaro che l'organismo non rispondeva al farmaco, che in genere ha necessità di più tempo per poter fare effetto. «Essendo sempre più nel pieno di una crisi, ho iniziato a perdere coscienza non riuscendo più a formulare frasi e a chiedere aiuto in modo autonomo», racconta ancora la 34enne, «porto sempre con me il farmaco salvavita, da utilizzare velocemente nel caso di crisi, che il mio compagno ha preso dallo zaino per potermelo iniettare. Nel momento concitato non è riuscito però a preparare il farmaco. Ha visto però arrivare la volante e ha immediatamente chiamato gli agenti per farsi aiutare».
Gli agenti Tacconelli e Medoro capiscono subito la gravità della situazione e non si sottraggono. È Tacconelli a praticare l'iniezione salvavita che, in pochi minuti, ha permesso al corpo della giovane di riacquistare le funzioni vitali. «Ai due agenti io e la mia famiglia rivolgiamo i miei più sentiti ringraziamenti», conclude T.M., «se non fosse stato per il loro celere e coraggioso intervento, non potrei essere qui a raccontare l'accaduto».
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