«Sono un pericolo per l’intero Vastese»: così agivano gli estorsori del senatore

Dopo il caso di Sigismondi, spuntano altre vittime dei quattro indagati che volevano ottenere indebitamente denaro La denuncia: «In sei mesi, hanno chiesto risarcimenti non dovuti per 42 milioni di euro ad avvocati e professionisti»
VASTO. «Il vincolo che lega gli indagati rappresenta un concreto e attuale pericolo per l’intero circondario». Lo scrive il giudice Anna Rosa Capuozzo nell’ordinanza che dispone il divieto di dimora in Abruzzo e in Molise nei confronti dei quattro estorsori del senatore di Fratelli d’Italia Etelwardo Sigismondi, finito nel mirino nella veste di consulente tecnico d’ufficio del tribunale di Vasto in una procedura esecutiva immobiliare, e dei suoi legali Massimo Manieri e Luca Meogrossi. Gli indagati sono l’avvocato Fulvio Covino, 56 anni, originario di Napoli e residente a Vasto; Luigi Ferretti, 78 anni, nato a San Paolo di Jesi e domiciliato a Cupello; e i coniugi vastesi Franca Desario (proprietaria dell’immobile pignorato) e Francesco Baldassarre, 59 e 58 anni.
«Le situazioni di pericolo», osserva il giudice, «possono desumersi dal fatto che gli indagati, celandosi dietro la fantomatica cessione di diritti inesistenti e avvalendosi di lettere di diffida e dello strumento dell’atto di citazione quali mezzi vessatori ed estorsivi, utilizzano in modo del tutto illecito e strumentale la macchina della giustizia e il relativo sistema di tutela dei diritti nel deplorevole tentativo di conseguire indebitamente somme di denaro sproporzionate, azionando una moltitudine di giudizi dall’esito scontato».
La dimostrazione – è scritto ancora nell’ordinanza firmata su richiesta del pm Vincenzo Chirico, dopo le indagini dei carabinieri – arriva dai «dati relativi ai procedimenti civili instaurati dinanzi al tribunale di Vasto, che denotano negli indagati una spiccata attitudine e inclinazione a commettere reati identici a quelli per cui si procede (tentata estorsione e calunnia; ndr). Dal 2018 a oggi, infatti, sono stati instaurati 168 procedimenti civili a seguito delle citazioni in giudizio da parte di Ferretti, sempre assistito e difeso dall’avvocato Covino, di cui 92 ancora pendenti».
Più del dettaglio: due avvocati vastesi hanno denunciato Covino e Ferretti evidenziando come entrambi, in soli sei mesi, dal 3 marzo 2022 al 28 agosto dello stesso anno, «abbiano notificato ben 62 citazioni in giudizio di avvocati, professionisti o controparti in procedimenti civili e penali, con richieste risarcitorie che ammontano a oltre 42 milioni di euro. Lo schema è sempre lo stesso, Ferretti che funge da fittizio cessionario (anche di Desario) di inesistenti diritti e Covino che, in qualità di difensore, agisce in nome e per conto di Ferretti, dapprima inviando ai malcapitati diffide con richieste risarcitorie e poi promuovendo una serie di singoli giudizi richiedendo cifre stratosferiche». Sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta separata. Un altro elemento è ritenuto significativo dal giudice: «Ferretti è gravato da ben 23 condanne, molte relative a reati della stessa indole di quelli per cui si procede (truffa, calunnia, diffamazione)».
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