Sopralluogo sul torrente Appello esondato

ATESSA. Torrente Appello: il sindaco Giulio Borrelli chiede sopralluogo congiunto dei tecnici del Genio civile, della Regione e del Comune. Nella notte tra il 14 e 15 giugno scorso, l’Appello è...
ATESSA. Torrente Appello: il sindaco Giulio Borrelli chiede sopralluogo congiunto dei tecnici del Genio civile, della Regione e del Comune. Nella notte tra il 14 e 15 giugno scorso, l’Appello è straripato in più punti con danni a terreni coltivati e abitazioni, generando spavento nelle persone direttamente coinvolte e un comprensibile allarme nel resto della popolazione. L’alveo del torrente è stato interessato da un primo intervento di manutenzione straordinaria, conclusosi ad agosto 2022, e un secondo lotto, volto alla mitigazione del rischio idrogeologico, è in fase di consegna lavori dopo la sottoscrizione del contratto d’appalto avvenuto lo scorso 27 aprile.
Il torrente, uno dei principali affluenti del fiume Sangro, è stato cementificato negli anni Ottanta per circa 2/3 della sua lunghezza (5 km su 8). L’Appello attraversa zone popolate in cui è presente una scuola per l’infanzia e le attività commerciali. Quindi, lungo tutto il suo corso, rappresenta un ragionevole fattore di rischio e di pericolo per la pubblica incolumità e il patrimonio. «Il verificarsi dello straripamento a giugno», afferma Borrelli, «ha suscitato sorpresa in quanto, nella memoria storica dei cittadini, simili accadimenti si sono verificati nel periodo autunnale e invernale. Questa singolarità ho richiesto un sopralluogo congiunto tra tecnici del Genio civile, regionali e con i tecnici comunali, per valutare sul posto gli accadimenti, lo stato dell’arte, l’efficacia o meno degli interventi fatti e in corso di avvio e, infine, se e quali ulteriori azioni vanno tecnicamente pianificate, progettate e poste in essere per mettere in sicurezza il torrente lungo tutto il suo corso».
Nei giorni scorsi, con il maltempo nella zona del Medio e Basso Sangro, c’erano stati alcuni punti nei quali il torrente Appello era esondato creando disagi: alcune abitazioni, al piano terra, erano state invase dall’acqua, per non parlare degli scantinati. Le famiglie avevano annunciato la richiesta chiedere di risarcimento dei danni
©RIPRODUZIONE RISERVATA

