Sorpresi in auto con 150 chili di vongole

4 Maggio 2018

Ortona, maxi sequestro della Guardia costiera ai danni di due pescatori: i sacchi sarebbero stati venduti abusivamente

ORTONA. Più di un quintale e mezzo di vongole sequestrate, pronte ad essere immesse nel mercato nero con conseguente variazione dei normali prezzi di vendita. L’operazione porta la firma della Capitaneria di porto di Ortona che ha intercettato a più riprese, negli ultimi giorni, il prodotto ittico durante una serie di controlli. Come se non bastassero le note problematiche relative alla moria di vongole che si è registrata nelle scorse settimane nel tratto di mare nei pressi della foce del fiume Sangro, ad una distanza di circa 500 metri dalla costa di Torino di Sangro, ecco che il mercato nero rischia di creare ancora più difficoltà a quei vongolari che lavorano nel rispetto delle regole e che devono fare i conti con le criticità del settore dovute proprio alla crisi generale da cui sono state interessate alcune zone di pesca.
Durante dei normali controlli effettuati in porto dalla Guardia costiera di Ortona, sono stati individuati alcuni armatori locali che avevano nascosto sacchi di vongole per diversi chili nelle loro auto. Casi che confermano la tendenza degli ultimi mesi quando diversi operatori erano stati scoperti mentre rivendevano le vongole aggirando le regole del commercio: secondo la Capitaneria di porto, si tratta di operatori «che scelgono di aggirare le regole con astuzia, alimentando il mercato nero, e finendo, però, solo con il danneggiare i propri colleghi, che si vedono penalizzati dalla presenza, sul mercato, di quantitativi che, non venendo sottoposti a controlli sanitari e procedure di tracciabilità, rischiano di alterare i prezzi di vendita oltre che mettere a repentaglio la salute dei consumatori».
In particolare, attraverso appostamenti in borghese e acquisizione di informazioni in ambito portuale, la Capitaneria di porto è riuscita a monitorare per diversi giorni i movimenti dei veicoli di due armatori che, grazie alla complicità di alcuni membri degli equipaggi, avevano accantonato una parte del pescato non conferito alla ditta incaricata dal Consorzio. Il prodotto, quindi, era stato caricato nel bagagliaio delle vetture, con la sicurezza degli operatori di non essere stati visti data la posizione defilata in cui avevano agito. Le auto però sono state intercettate prima della loro partenza e, una volta ispezionate, i militari hanno rinvenuto in una di esse 70 chilogrammi di vongole e circa 80 nel secondo caso. Gli autori degli illeciti sono stati quindi sanzionati. Per quel che riguarda i molluschi bivalvi, essendo ancora vivi, sono stati rigettati in mare da un gommone della Capitaneria.
La stessa Guardia Costiera garantisce, dopo questa operazione, che «i controlli a tutela sia dei consumatori che degli interessi dei pescatori che operano nel rispetto delle regole, continueranno su più fronti».