Sos Case di riposo, l’Ugl attacca la Regione

Di Gregorio: D’Alfonso non ha mantenuto le promesse, ai lavoratori non vengono pagati gli stipendi
CHIETI. Anche l’Ugl si schiera al fianco dei dipendenti delle Case di riposo senza stipendio dal mese di gennaio. «Mentre si assiste alla ennesima "lite" tra la Regione ed il direttore generale della Asl di Chieti-Lanciano-Vasto, Francesco Zavattaro, che prelude alla sua sostituzione, i dipendenti degli Istituti Riuniti di Assistenza di Chieti non percepiscono gli stipendi» bacchetta il segretario generale Leonardo Di Gregorio «infatti i lavoratori delle Case di Riposo, oltre ad essere colpiti da ritmi di lavoro sempre più pesanti a causa dell'allontanamento del personale precario, debbono subire anche ritardi nella corresponsione delle retribuzioni. Nei mesi scorsi» aggiunge il sindacalista «le visite di alcuni amministratori, in primis del presidente della Regione Luciano D'Alfonso, hanno scommesso sul futuro degli Istituti Riuniti di Chieti che offrono assistenza ad anziani e disabili ed hanno assicurato tutto il loro impegno per il mantenimento della struttura con conseguenziale tutela degli stipendi. In realtà, accade tutto il contrario. Non si riesce a risolvere l'annosa diatriba secondo cui andrebbe applicato il contratto della sanità pubblica, mentre tuttora vige quello degli enti locali. L'attuale amministratore» puntualizza «peraltro sub-iudice, si è attivato per approntare un piano industriale dove leggiamo diverse incongruenze, un piano che si limita esclusivamente ad apportare tagli solo nei confronti dei dipendenti, mentre non è dato conoscere, ad esempio, gli emolumenti corrisposti a chi è stato incaricato di redigere un progetto che poteva essere preparato dalla dirigenza interna all'Istituto». L’Ugl rivolge un appello a D’Alfonso, a Zavattaro e all’attuale amministratore straordinario dell’Ente Concezio Tilli «affinché si possano coordinare per chiarire, una volta per sempre, il futuro delle Case di Riposo di Chieti. La cui gestione «disinvolta» è finita sotto inchiesta. «A questo punto» conclude Di Gregorio «il pagamento delle competenze mensili ai dipendenti è prioritario e la Ugl di Chieti, nel pieno rispetto delle norme, è intenzionata ad aprire un contenzioso con l'amministrazione chiamando in solido anche altri Enti».(y.f.)
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