Sos di dializzati e Tdm «Mancano medici, infermieri e farmaci»

22 Giugno 2015

LANCIANO. Liste di attesa che crescono anziché diminuire, una sola ambulanza del 118 disponibile a Lanciano tanto che se accade un incidente si rischia di attendere il mezzo in arrivo da Casoli per...

LANCIANO. Liste di attesa che crescono anziché diminuire, una sola ambulanza del 118 disponibile a Lanciano tanto che se accade un incidente si rischia di attendere il mezzo in arrivo da Casoli per oltre mezz’ora. Mancanza di infermieri e di medici, soprattutto in Nefrologia e Diabetologia. Insufficienza cronica di posti letto. Sono questi i problemi con cui fanno i conti ogni giorno gli utenti dell’ospedale Renzetti posti all’attenzione del consiglio comunale e dell’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci dalle associazioni, ovvero da chi questi problemi livive quotidianamente. E sono stati i rappresentanti del Tribunale per i diritti del malato (Tdm) e dell’Ared (Associazione regione Abruzzo emodializzati dialisi e trapianto) a farli emergere.

«Il problema dell’emergenza-urgenza, del pronto intervento del 118 è drammatico», ha detto Nicola Di Pasquale, presidente del Tdm di Lanciano e Vasto, «in una città e un comprensorio grande come quello di Lanciano c’è una sola ambulanza 118. È facile, visto il gran numero dei soccorsi, che se accadono due incidenti o servono due soccorsi ravvicinati e quell’unica ambulanza sia impegnata, devono intervenire da Casoli e Atessa con tempi lunghissimi. Nell’ultimo incidente accaduto a Mozzagrogna in cui è rimasto coinvolto un ciclista, l’uomo è rimasto sulla strada per ben 38 minuti prima dell’arrivo del mezzo, dell’eliambulanza partita da Pescara. E purtroppo non è un caso isolato. Va rivisto il piano Asl perché non si può rischiare la vita in attesa del soccorso».

Il Tdm ha poi posto l’accento sulla difficoltà nel fare le manutenzioni delle attrezzature ospedaliere. «Il mammografo è rimasto rotto per mesi», ha detto Di Pasquale, «perché non si riusciva a capire chi dovesse fare la manutenzione, la riparazione. E le liste sono arrivate a due anni per l’esame. Ora è stato riparato, ma dopo il nostro intervento e aver messo a soqquadro la Asl». E ancora disagi per i tempi di attesa, per la carenza di personale.

«Silvio, che cosa intendi fare?», ha domandato direttamente all’assessore Giulio Bomba, presidente dell’Ared «ci servono medici, infermieri e medicine, non burocrati. La Nefrologia e la Dialisi della Asl è al limite di incurabilità dei nefropatici. Mancano almeno 13 medici. A Lanciano da 5 medici si è passati a 3 e mancano gli infermieri. A Vasto da 6 medici ne sono rimasti 2 e uno con la 104. Mancano 3 medici, qualche infermiera. E ancora: ad Ortona mancano 3 medici e un medico a Casoli, Atessa, Guardiagrele. Molti pazienti dializzati che arrivano in Abruzzo in vacanza non possono fare la dialisi per carenza di personale e mezzi. I malati hanno bisogno di medici, infermieri, portantini e farmaci». Stesso problema in Diabetologia, dove i pazienti sono pronti a manifestazioni di protesta per avere un servizio adeguato che gli è stato decurtato e in altri reparti la carenza di personale potrebbe portare al collasso dei servizi.

Teresa Di Rocco

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