Sospeso l’annullamento delle lauree facili

6 Agosto 2016

Il dg della D’Annunzio invia le prime 75 lettere a 400 laureati, ma la procedura è bloccata per un mese

CHIETI. “Oggetto: comunicazione di sospensione del procedimento per annullamento del titolo di laurea conseguito in Servizio sociale”. È l’incipit delle 75 lettere che il direttore generale dell’università d’Annunzio, Filippo Del Vecchio, ha inviato al primo scaglione degli oltre 400 laureati in Scienze sociali ai quali voleva annullare la propria laurea, perché non sarebbe stata presa in maniera regolare. Ma da lunedì scorso, data in cui sono state inviate le raccomandate, risulta tutto bloccato. O meglio, la procedura è sospesa per un mese. Il procedimento di annullamento, infatti, spiegano le raccomandate, è «sospeso per approfondimenti istruttori richiesti al Miur a seguito di segnalazioni pervenute». Le lettere si concludono dicendo che «il termine di conclusione risulta prorogato di 30 giorni».

La prima comunicazione sul procedimento di annullamento era stata inviata a luglio scorso a firma sempre di Del Vecchio (assente sia prima che dopo la firma del rettore Carmine Di Ilio). La vicenda è quella delle lauree cosiddette “facili”, prese attraverso un istituto di Fermo che non avrebbe avuto facoltà di rilasciare il titolo di assistente sociale che serviva per la riconversione creditizia avvenuta alla d’Annunzio. Lo si era scoperto attraverso un quesito posto al Miur. A rispondere era stato il direttore generale per lo studente, lo sviluppo e l’internazionalizzazione della formazione superiore, Maria Letizia Melina. Il problema è che il direttore generale del Miur aveva risposto su una domanda che riguardava il Sociale college di Fermo e non l’istituto gemello, la Santa Francesca Cabrini di Fermo, che aveva effettivamente rilasciato i titoli da assistente sociale. Entrambe le strutture fanno parte del Centro Studi Lattanzi, solo che il primo istituto non era autorizzato, il secondo invece lo era. A spiegarlo in una mail inviata alla Melina è stato il professor Lino Mungari, ex collaboratore del ministro Giovanni Galloni che, da ministro della pubblica istruzione, nel 1987 firmò il decreto che autorizzava alcuni istituti, tra cui la scuola per assistenti sociali Cabrini, a rilasciare tali titoli. Gli oltre 400 laureati, dunque, restano in attesa.

Su internet, intanto, è apparsa una pagina facebook (“Diplomati assistenti sociali a Fermo, laureati a Chieti) che mira a raggruppare tutti quelli rimasti invischiati nella vicenda. L’idea è far partire una class action per chiedere i danni all’università d’Annunzio. Gli avvocati starebbero studiando le carte. Le nuove raccomandate di Del Vecchio sospendono anche questo progetto. Staremo a vedere, a questo punto tra un mese. (a.i.)