Sosta selvaggia, l’Oscar a via dei Vestini

Blitz della commissione lavori pubblici sulla strada del Policlinico senza marciapiedi e con il parcheggio incompleto
CHIETI. Macchine parcheggiate ovunque, pedoni costretti a districarsi pericolosamente tra le auto ed una viabilità a dir poco caotica. I componenti della seconda commissione lavori pubblici denunciano, con un blitz che è andato in scena ieri mattina, le annose problematiche viarie di via dei Vestini e sparano a zero sul Comune e sui vertici della Asl.
«L’ente, finora, non ha fatto nulla per via dei Vestini. Noi andiamo testardamente avanti», afferma Gianni Di Labio, presidente della commissione lavori pubblici, «e continueremo ad invitare “sua eccellenza” Francesco Zavattaro, il quale, ad oggi, non è mai venuto ad una nostra riunione». Parole forti mitigate dal costante rumore delle automobili e dei bus che attraversano senza sosta via dei Vestini oltre che da un sole cocente tipicamente estivo.
Ma il contorno non condiziona più di tanto i membri della commissione lavori pubblici che, a dire il vero, si è presentata a larghi ridotti all’appello del suo presidente. Forse perché, ha malignato qualcuno della maggioranza, la seduta non regalava alcun gettone di presenza guadagnato dai consiglieri poche ore prima in un’altra riunione di commissione convocata sempre ieri mattina. Una polemica già alimentata dal consigliere di Forza Italia Emiliano Vitale il quale ha accusato il collega Di Labio di indire troppe riunioni di commissione inutili sperperando denaro pubblico. «Il consigliere Vitale è forse vittima», ironizza Di Labio, « delle prime scottature estive. Dispiace ma non ci fermeremo».
Emblematico, in tal senso, il blitz che si è consumato nella mattinata di ieri in via dei Vestini dove, oltre a Di Labio, si sono presentati i consiglieri di opposizione Luigi Febo, Renato Di Salvatore e Alessandro Giardinelli.
I quattro agguerriti consiglieri si sono sistemati sul ciglio di via dei Vestini per denunciare ciò che non va. L’elenco, manco a dirlo, è chilometrico. «Su via dei Vestini non ci sono marciapiedi e il Comune non è riuscito a completare», attacca Febo, «il parcheggio di via Montello che poteva regalare altri 100 posti auto». Il presidente Di Labio rimarca l’esigenza di spostare alcune visite ambulatoriali della Asl di pomeriggio per decongestionare, al mattino, il nosocomio teatino mentre Di Salvatore suggerisce di utilizzare i parcheggi interni al Villaggio Mediterraneo istituendo, per i collegamenti, un servizio di bus navetta. Lapidario Giardinelli: «Via dei Vestini è l’emblema», tuona, «di questa amministrazione che continua a non voler risolvere i problemi della città».
Jari Orsini
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