Soste selvagge e pioggia di multe: caos e proteste vicino all’ospedale

24 Maggio 2023

La rabbia di pazienti e accompagnatori: «È un incubo, non sappiamo dove lasciare la macchina» E in tanti piazzano le auto in doppia fila, in divieto o dentro le cunette: raffica di contravvenzioni

CHIETI. Soste selvagge e pioggia di multe davanti all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti. È tanta la rabbia dei cittadini che, prima di entrare al policlinico, devono combattere con il problema dei parcheggi. Nella tarda mattina di ieri, infatti, decine di automobilisti continuavano a girare per trovare un posto libero e, persa la pazienza, azzardavano soste pericolose a ridosso di fossi e cunette.
SOSTE SELVAGGE
Non si contano gli utenti che, in visita all’ospedale, non sono riusciti a trovare un parcheggio e lo hanno dovuto improvvisare nel primo spazio disponibile: c’è chi ha lasciato la macchina in doppia fila, chi è salito su di un marciapiede o una cunetta lungo via dei Vestini. «Ho cercato di accostarmi il più possibile al bordo strada per non intralciare la circolazione», spiega Sante Di Valerio, mentre attende in macchina che sua nipote finisca una visita, «ho cercato un posto per più di mezz’ora ma alla fine mi sono dovuto arrendere». Davanti l’entrata principale del policlinico, sono decine le auto lasciate sulla banchina: si restringe, così, la carreggiata per il transito di auto e bus. Sono in pericolo anche i pedoni, costretti a buttarsi lungo la strada perché i marciapiedi sono interdetti dalle macchine in sosta.
LA RICERCA
Ingorghi e traffico in tilt sono frequenti nella zona dell’ospedale, ma il martedì e giovedì scoppia il caos, dato l’orario continuato delle visite. Giornate in cui bisogna arrivare presto per trovare un posto libero per la macchina perché «già alle nove è tutto pieno», dice Angelo Di Sabatino, che ieri mattina è giunto in largo anticipo rispetto all’orario della sua visita. «Se sbagli orario o arrivi in tarda mattinata non riesci a trovare nulla».
PARCHEGGI PIENI
È inutile, poi, entrare nei parcheggi del policlinico, saturi di auto già dalla mattina presto.
Nell’area di sosta gratuita sopra l’ospedale, infatti, è un continuo girotondo di auto in cerca di un posto; lo stesso scenario si ripete anche nel parcheggio vicino al pronto soccorso. Qui molti azzardano soste in doppia fila e fuori dalle strisce bianche.
ACCOMPAGNATORI IN ATTESA
Per fare una visita in ospedale occorre, quindi, un vero e proprio piano di organizzazione tra il paziente e chi sosta in macchina. Per una visita si è preso i giorni di ferie Andrea Franco, arrivato da Roma. «Mia suocera è in carrozzina e ho avuto difficoltà a farla scendere davanti all’ingresso dell’ospedale perché era pieno di macchine sui marciapiedi», lamenta. Aspetta da sola davanti all’ingresso dell’ospedale dopo aver terminato una visita Leda Di Tomo. «Mi devono venire a riprendere», dice, «bisogna per forza avere qualcuno che ti lascia sul posto, altrimenti si arriva tardi all’appuntamento». Ad aspettare lo squillo per precipitarsi con la macchina è anche Fabrizio Di Luca. «Mia suocera è stata appena operata», dice mentre attende lungo via dei Vestini con le quattro frecce, «spero qualcuno prenda dei provvedimenti».
PIOGGIA DI MULTE
Fioccano di fogli gialli le macchine parcheggiate ai lati di via dei Vestini. «Sono stato un’ora mezza a cercare un posto», dice Fabio Palermo, dopo aver letto la contravvenzione sul vetro della sua macchina, «non sapevo dove parcheggiare e avevo una visita prenotata. Mi prende l’ansia quando devo venire in questo ospedale perché non so dove lasciare la macchina».
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