Sostegno ai minori più fragili: parte il progetto Teate solidale

Con 250mila euro il sindaco Ferrara si mobilità per garantire un supporto ai ragazzi tra gli 11 e i 17 anni «Suicidi, bullismo, droga: combattiamo queste piaghe. Iniziamo con i primi 180 giovani da assistere»
CHIETI. Lotta al disagio minorile e all'abbandono educativo grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e alla sinergia tra amministrazione comunale, scuola e associazioni. Il Comune mette in campo un progetto a sostegno dei ragazzi più fragili tra gli 11 e i 17 anni. Si tratta di “Teate solidale” ed è finanziato con 250.000 euro di fondi Pnrr. Il progetto, appena avviato, entra nelle scuole e coinvolge sia i ragazzi che le famiglie: offre attività laboratoriali, di sostegno e di divertimento che permetta loro di essere seguiti e di non sentirsi soli o abbandonati.
TEATE SOLIDALE
A illustrare l'iniziativa sono stati ieri mattina il sindaco Diego Ferrara, l’assessore alle politiche sociali Alberta Giannini, la dirigente di settore Angela Falcone, l’assistente sociale Francesca D’Atri, il direttore della Capanna di Betlemme Luca Fortunato (associazione Papa Giovanni XXIII), il presidente dell'associazione Affidati Franco Silvestri e i due licei Gonzaga e Vico (altre scuole, se lo vorranno, potranno ancora partecipare). «Una delle priorità della mia amministrazione è l’azione di supporto e presenza concreta nel sociale», ha detto il sindaco Diego Ferrara, che ha ribadito la mission più volte enunciata di non voler lasciare indietro nessuno. «Questo progetto ci consentirà di lavorare con almeno 180 studenti tra gli 11 e i 17 anni», ha fatto sapere l'assessore Giannini, «compito dei servizi sociali del Comune è quello di individuare insieme agli istituti scolastici l'utenza che sarà seguita anche nel post-scuola e con la messa in campo di attività fra cui cinema, teatro, sport, per renderli autonomi, impegnati e pronti ad affermare sé stessi attraverso la conoscenza di tutto il linguaggio culturale, un linguaggio di cui i ragazzi in crescita hanno bisogno per poter costruire un progetto di vita personale e professionale».
300 DOMANDE
Saranno raccolte 300 domande, anche se si inizia con l'individuazione di 180 studenti. C'è comunque la possibilità in seguito di ampliare la platea. «Abbiamo messo in campo un lavoro di rete», ha spiegato Silvestri, «fra volontari, insegnanti in pensione, ragazzi stessi che aiuteranno altri ragazzi, associazioni di vario genere. Il problema del disagio giovanile sta diventando un dramma: suicidi, bullismo, abbandoni che derivano dall’incapacità di capire come farcela. Li aiuteremo a capire che invece ce la possono fare. Faremo seminari sulla gestione dell’affettività, sulla gestione non violenta dei conflitti, su bullismo e cyberbullismo con esperti a livello nazionale come Paola Crepet, Alberto Pellai, Vincenzo Schettino e altri personaggi attrattivi nei confronti dei giovani e aperti al confronto con i genitori».
DROGA IN AUMENTO
«Anche a Chieti lo spaccio di droga fra ragazzini è in aumento, ci sono fenomeni legati alle baby gang e ottenere fondi per stare sul territorio significa fare prevenzione», ha sottolineato Fortunato, «monitorare lo stato dei ragazzi, arrivare prima di anomalie che non riescono ad essere seguite bene dalle famiglie. L'obiettivo è stare vicino ai ragazzi, evitando che mandino all’aria la propria vita». Sino al 31 dicembre 2023 il Comune ha seguito attraverso i servizi sociali 279 minori per mandato dell'autorità giudiziaria, di cui circa 40 usufruiscono del servizio di assistenza domiciliare. Venti di loro frequentano i centri polifunzionali (supporto didattico, attività laboratoriale e attività di socializzazione) e hanno supporti psicologici presso i centri-famiglia e consultori familiari.

